Proventi investimenti di mafia per la latitanza di Matteo Messina Denaro

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I carabinieri e la DIA hanno arrestato 12 tra capimafia e gregari del trapanese. I proventi dei lori investimenti sarebbero stati destinati al mantenimento del boss latitante Matteo Messina Denaro ricercato dal 1993. In particolare, i due clan, Vita e Salemi, avrebbero realizzato ingenti guadagni investendo nel settore delle agricolture innovative e della ristorazione. I Carabinieri, nel corso dell'operazione, hanno sequestrato tre complessi aziendali, comprensivi degli immobili e dei macchinari, fittiziamente intestati a terzi ma ritenuti strumento per il business dell'organizzazione criminale.