Truffa dei migranti, a compierla , un gruppo di poliziotti e di agenti di viaggio

Visite: 74

Truffa sul fronte dei migranti, a compierla , un gruppo di poliziotti e di agenti di viaggio di Palermo. Secondo l'accusa gli agenti avrebbero lucrato sui biglietti aerei pagati per i rimpatri degli "irregolari" da riaccompagnare nei Paesi di provenienza, come il Qatar, il Bangladesh o il Ghana. L'imbroglio, che a una sola agenzia avrebbe fruttato circa 40 mila euro, era stato scoperto e denunciato dagli stessi dirigenti dell'Ufficio immigrazione della Questura del capoluogo siciliano, ma la Procura aveva chiesto l'archiviazione dell'inchiesta per i 15 indagati: il Gip Claudia Rosini ha pero' ordinato l'imputazione coatta per 6 persone, quattro poliziotti e due titolari di agenzie di Palermo e Bagheria. Archiviate le altre nove posizioni e anche l'accusa di associazione per delinquere. Secondo la ricostruzione degli investigatori, sfruttando alcune falle del sistema, sarebbe stato messo su un piccolo business: poiche' i biglietti venivano staccati dagli stessi poliziotti nella forma "open", quella piu' costosa, che consente di cambiare orari e giorni dei voli, con l'anticipo delle spese da parte delle stesse agenzie, si potevano sfruttare i successivi rimborsi. Prima del 2014, quando i biglietti elettronici non valevano anche come ricevute o scontrini fiscali, alle richieste di rimborso al ministero dell'Interno veniva allegato il biglietto che ricostruiva l'itinerario e conteneva il prezzo pieno, che non era mai quello praticato in effetti, molto inferiore.