Lancio sassi dal cavalcavia. Il tribunale scarcera i due 17enni

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Escono dal carcere i due minorenni di Milazzo arrestati con l’accusa di avere lanciato sassi dal cavalcavia 8 di contrada Grazia all’indirizzo delle auto che transitavano lungo l’autostrada A20. Lo ha deciso il Tribunale del riesame di Messina presieduto dal magistrato Marcello D’Amico. I due accusati di tentato omicidio hanno ammesso davanti al GIP del Tribunale dei Minori Michele Saja, che la notte dell'11 novembre erano stati proprio loro a lanciare dei massi dal cavalcavia dell’autostrada al km 39+540, intorno alle 03.30, nella zona di Milazzo, colpendo e frantumando il parabrezza di una macchina che stava transitando sotto. I due minorenni avevano già colpito un’auto in transito, raggiunta sul parabrezza da un pezzo di lastra di cemento utilizzata generalmente per la copertura dei canali di scolo delle acque piovane. Il pezzo di cemento ha frantumato il parabrezza, ammaccato il cofano e sfondato la mascherina anteriore destinata all’areazione posta nel paraurti, dove è rimasto in parte incastrato. I detriti prodotti dall’impatto hanno danneggiato altre vetture in transito ma, fortunatamente, nessuno ha riportato lesioni.

I giovani avrebbero inoltre confessato non solo quel gesto ma anche altri due episodi simili messi in atto precedentemente. I due minori hanno lasciato il carcere di Bicocca nel catanese, per essere trasferiti separatamente, in due comunità alloggio rispettivamente di Messina e Roccavaldina. A supporto delle richieste accettate, il percorso positivo intrapreso nella struttura carceraria per minori di Catania. Le famiglie, invece, hanno già risarcito in parte, alcune delle vittime del lancio dal cavalcavia.

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