I rifugiati lavorano nel verde pubblico

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A Bronte, nel Comune che più di tutti si batte per il rispetto della clausola di salvaguardia affinché il numero dei rifugiati da ospitare sia proporzionale alla capacità dei servizi che la città può offrire, quelli che sono accolti nello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) si impegnano a fianco degli impiegati comunali che si occupano di verde pubblico a garanzia del decoro urbano.
“Questo – afferma il sindaco, Graziano Calanna – dimostra come Bronte sia realmente un paese accogliente ed è pronto a fare la propria parte affinché tutti i rifugiati ospitati possano perfettamente integrarsi. Per questo, insieme con lo Sprar abbiamo promosso numerose iniziative. Le ultime due tirocini formativi che già permettono ai ragazzi di essere quotidianamente impegnati al lavoro a favore della collettività”.
Il Comune, infatti, ha deciso di utilizzare i ragazzi dello Sprar nei lavori necessari per rendere pulito e rigoglioso il verde pubblico. Ma non solo, è stato siglato un protocollo di intesa tra il Comune e i beneficiari dello Sprar, dove i 22 richiedenti asilo si rendono disponibili ad offrire da volontari il proprio contributo in qualsiasi attività loro proposta per il bene della comunità.
“Il valore di queste azioni è duplice. – continua Graziano Calanna – Implementiamo la forza lavoro a servizio della comunità ed i rifugiati trovato la possibilità di formarsi e contemporaneamente integrarsi. Si realizza così una fruttuosa sinergia fra istituzioni e territorio e si crea un’occasione di scambio reale tra persone”.
Non è la prima volta che i migranti ospitati nello Sprar si impegnano a ripulire angoli della Città, a dimostrazione di un processo di integrazione ormai perfettamente consolidato.

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