Corruzione. Interrogato l'ex vicepresidente del Cas Gazzara

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E' stato interrogato nel carcere di Gazzi, l'ex vicepresidente del Cas, Antonio Gazzara, arrestato nei giorni scorsi con altre cinque persone nell'inchiesta sulla gestione degli appalti al Consorzio Autostrade Siciliane. L'ex vice presidente alla presenza del suo legale, Giovanni Calamoneri, ha risposto alle domande del Gip Mastroeni respingendo le accuse che gli vengono mosse. L'interrogatorio è durato circa un'ora e mezza.
L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore di Messina Maurizio De Lucia, martedì ha portato all'arresto complessivamente di sei persone, due in carcere e quattro ai domiciliari. Nel mirino della magistratura la gestione da parte del Cas di alcuni appalti. In particolare dei tre lotti Rosolini-Modica, dell'autostrada Siracusa-Gela. Il gip Mastroeni nell'ordinanza parla di spregiudicatezza e di una organizzazione a delinquere per descrivere l'atteggiamento di quanti hanno intascato denaro pubblico al Cas. “Una delle cose che più colpisce – si legge nell'ordinanza – è la creazione di un fondo con i soldi pubblici degli appalti, per consulenze e contatti, una riserva per tangenti e corrompere funzionari alla luce del sole e, ancora di più, che tale fondo sia stato autorizzato dall'amministrazione pubblica e come un subappalto con un tasso di illegalità neanche facilmente immaginabile.
“Emergendo la naturalezza dell'illecito -scrive il giudice Mastroeni - trova con evidenza altra ragione, mera spregiudicatezza, badata su un senso di impunità che non pare nascere dal nulla ma ha il suo fondamento nei limiti oggettivi e riscontrati dei poteri di controllo e dei poteri giudiziari”.
Figura chiave dell'inchiesta secondo gli inquirenti era proprio l'ex vicepresidente del Cas Antonio Gazzara,
Grazie alla sua posizione di preminenza Gazzara avrebbe ottenuto due assegni per 30.500 euro rs per consulenze mai effettuate.

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