Alla fine sarà ballottaggio. Il punto sull'elezioni amministrative

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Alla fine sarà ballottaggio: le urne dopo la tornata di amministrative di ieri consegnano un risultato che non può essere considerato pienamente soddisfacente nemmeno per il candidato sindaco arrivato primo, Placido Bramanti, sostenuto da una nutrita coalizione di centrodestra. Bramanti insieme ai suoi alleati aveva sperato fino all’ultimo minuto nella possibilità di riuscire a strappare la vittoria al primo turno raggiungendo il 40% dei consensi. Ma che questa fosse una vera e propria impresa lo si sapeva visto l’alto numero di candidature in ballo. E oggi il candidato del centrodestra si ritrova poco oltre il 28%, ben al di sotto del risultato riportato della sua coalizione (il 38%). Complice l’altissima frequenza del voto disgiunto che a questo punto sembra aver favorito molto Cateno De Luca, lo sfidante del ballottaggio che si profila tra due settimane. De Luca riesce quasi a sfiorare il 20% di consensi ma paradossalmente resterebbe senza truppa in consiglio comunale: nessuna delle sei liste potrà portare dei consiglieri a palazzo Zanca, tutte sono al di sotto della soglia di sbarramento del 5%. Tra le forze del centrodestra, invece, dovrebbero entrare in consiglio le liste di Forza Italia, Ora Messina, e Bramanti sindaco, in bilico Insieme per Messina. Battuto il candidato del centrosinistra Antonio Saitta che resta dietro De Luca con all’incirca un punto e mezzo percentuale di differenza mentre tra le liste della sua coalizione in aula consiliare dovrebbero fare ingresso quella del Pd, di Sicilia Futura e LiberaMe. Il sindaco uscente Renato Accorinti non riesce a confermarsi attestandosi al 14,2% e senza portare in aula nessuno tra i suoi consiglieri dalle tre liste che lo appoggiavano. E il movimento 5 stelle nemmeno questa volta riesce a capitalizzare il significativo consenso avuto in ambito nazionale nella tornata amministrativa locale. Gaetano Sciacca resta fermo intorno al 13,5% ma il Movimento 5 stelle entra nel consesso civico avendo sfiorato il 10%. Emilia Barrile riporta un discreto successo personale con il 4% della sua unica lista mentre al candidato Giuseppe Trischitta, che ha già annunciato il suo addio alla politica, le urne hanno consegnato un modestissimo 1,6%. Resta quindi l’incognita sull’esatta composizione del consiglio comunale, che a partire da questa tornata sarà composto da 32 consiglieri, 31 seggi verranno ripartiti tra le liste mentre un seggio andrà al candidato sindaco perdente al ballottaggio come diritto di tribuna. Solo nelle prossime ora sarà possibile conoscere i nomi dei consiglieri eletti, sciogliere i nodi sulla questione dell’eventuale premio di maggioranza e capire quale sarà la strategia dei candidati sindaco esclusi dalla corsa a palazzo Zanca per apparentamenti e indicazioni di voto.

Vedi il servizio all'interno dei tg di oggi di OndaTv sul canale 85 e in streaming su www.ondatv.it (in differita sul canale 618)

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