Via le baracche. De Luca adotta il più clamoroso dei provvedimenti mai presi da un sindaco nella storia recente

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Da quando è stato eletto sindaco di Messina Cateno De Luca ha avviato una vera e propria rivoluzione per migliorare ogni aspetto della Città dello Stretto. Dai trasporti ai rifiuti, dalle scuole agli eventi per far ottenere alla Città la centralità persa da decenni. Un altro clamoroso provvedimento del sindaco è lo sgombero, entro il prossimo 31 ottobre, delle costruzioni fatiscenti negli ambiti di risanamento. Un obiettivo già annunciato più volte in passato ma in pochi avevano immaginato tempi così stretti per risolvere una situazione di degrado che la città si trascina da decenni. La presenza di costruzioni fatiscenti e spesso realizzate con materiali pericolosi, è un’emergenza di carattere sociale, ma anche igienico-sanitario. Inoltre le immagini dei fabbricati realizzati con mezzi di fortuna non regalano uno spettacolo positivo ad una città che vuole puntare anche sul turismo.

E così il Sindaco che è la massima autorità cittadina ha subito preso in mano la situazione.

“Risolverò il problema del risanamento, - ha detto il primo cittadino - demolendo tutte le baracche rimaste in piedi».

Il sindaco ha chiesto di avere, entro il 31 agosto, la documentazione dettagliata da parte di tutti gli uffici competenti. In particolare ha sollecitato l’Asp a fornire una relazione e le relative attestazioni riguardanti «l’anti-igienicità e il grave degrado delle strutture abitative» e obbligato l’Istituto autonomo case popolari a trasmettere al Comune, sempre entro il 31 agosto, una dettagliata relazione su tutte le procedure ancora in corso relative alla legge 10 del 1990 e nonché sulla disponibilità di alloggi liberi da destinare ai nuclei familiari aventi diritto.

Il primo cittadino ha interpellato, ognuno per i propri compiti, anche l’Arpa, cioè l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente, l’Amam, la società che si occupa della gestione del servizio idrico, i Dipartimenti della Protezione civile, delle Politiche del territorio e dell’Edilizia privata. Insomma per molti uffici il mese di agosto sarà di intenso lavoro. Quello adottato dal sindaco di Messina sulle baracche è il più clamoroso dei provvedimenti mai presi da un sindaco nella storia recente di Messina.

Oltre allo « sgombero, entro il 31 ottobre 2018, di tutte le persone e le cose da tutte le strutture abitative che insistono negli ambiti di risanamento e la contestuale recinzione, messa in sicurezza e vigilanza dei siti» il Sindaco De Luca ha ordinato anche la demolizione delle baracche, entro il 31 dicembre 2018.

De Luca ha chiesto al segretario generale di predisporre la proposta di delibera «con la quale richiedere al presidente della Regione siciliana di avviare l’iter procedimentale e di investire il Governo nazionale della gravissima situazione igienico-sanitaria che persiste nel territorio del Comune di Messina, al fine di ottenere la dichiarazione di stato di emergenza socio-ambientale per fronteggiare una situazione endemica di degrado ed evitare ulteriori pericoli o danni ancor maggiori a persone e cose».

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