A rischio chiusura il centro nascite dell'ospedale Giglio

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Ancora una volta finisce sotto la lente d'ingrandimento del Ministero della Salute il centro nascite dell'ospedale Giglio di Cefalù, una struttura all'avanguardia che abbraccia un vasto territorio di partorienti. Sarebbe ora di cercare di tutelare la salute dei cittadini attraverso una politica del risanamento senza pregiudicare i servizi e le cure per gli ammalati.

Ancora una volta, con i tanti problemi che affliggono i vertici della Fondazione Giglio impegnati giornalmente a dare sempre più slancio a questa struttura, ci si mettono anche questi tagli inopportuni che non fanno altro che danneggiare sempre di più l'utenza. In merito a questa vicenda, pubblichiamo una nota del presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano: “Il Ministero della Salute si faccia carico del mantenimento del centro nascite di Cefalù, cosi come nel 2015, concedendo una deroga attesa dai cittadini delle Madonie e dei Nebrodi”. Lo chiede il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, “in considerazione della crescita del 30 percento del numero dei parti passati dai 320 del 2016 ai 416 del 2017, dell’alta assistenza sanitaria offerta alle future mamme e dell’orografia del territorio”.
“Nel 2018 - aggiunge Albano - il trend di crescita dei “nati a Cefalù” ci farà superare il già positivo risultato dello scorso anno”.

Albano sottolinea anche gli sforzi fatti dalla Fondazione, in questi anni, “per il reclutamento del personale dell’ostetricia e ginecologia oggi composto da uno staff di 25 specialisti tra ostetriche (nove), pediatri (5) e ginecologi (9). All’ostetricia è stato, inoltre, dedicato il “reparto gioiello” della Fondazione, interamente rinnovato, con 12 posti letto di cui 4 in camera singola tutte dotate di ogni comfort alberghiero.
Ci auguriamo – conclude il manager - che il Ministero e i tecnici che si stanno occupando del centro nascite di Cefalù abbiano la stessa sensibilità del passato garantendo a questa grande comunità di poter continuare a fruire di questo importante presidio”.

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