Sequestrati dalla Guardia di Finanza di Messina beni per oltre 4 milioni di euro agli ex amministratori della Tirreno Ambiente S.p.a

Visite: 137

I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito in mattinata un sequestro di beni del valore di oltre 4 milioni di euro nei confronti di alcuni ex vertici della TIRRENOAMBIENTE S.p.a.
Il provvedimento arriva a conclusione di una complessa indagine diretta dalla locale Procura della Repubblica ed è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Messina, Dott.ssa Simona FINOCCHIARO. Le accuse ipotizzate nei confronti degli indagati sono di emissione/utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e peculato.

Le indagini hanno presso le mosse da una verifica fiscale eseguita dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Messina nei confronti della società per azioni a partecipazione pubblica con capitale misto TIRRENOAMBIENTE S.p.A., incaricata della gestione della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea.
Al termine degli accertamenti gli investigatori avrebbero rilevato che, nel periodo 2011 – 2013, le casse della società sono state svuotate mediante un complesso sistema di false fatturazioni e che parte del denaro illecitamente fuoriuscito è rientrato nelle tasche degli ex vertici dell’azienda attraverso società in cui gli stessi rivestivano importanti cariche sociali.
Più in particolare grazie all’attività di verifica fiscale è stato riscontrato che la TIRRENOAMBIENTE S.p.a. avrebbe fatto ricorso, sistematicamente, all’affidamento diretto di lavori, servizi e forniture rivolgendosi o ad aziende che facevano parte della componente privata della società o ad imprese comunque compiacenti le quali provvedevano a emettere fatture per operazioni ritenute inesistenti per un importo complessivo di oltre 3 milioni di euro.
Tra le operazioni falsamente documentate sono stati rilevati servizi di supervisione e di controllo della gestione o attività di consulenza che non sono risultati comprovati da nessun documento che attesti l’effettuazione dell’incarico, ad esempio: corrispondenza informativa, verbali di sopralluoghi, atti di controllo e verifica, rapporti o relazioni tecniche.
Con riferimento poi, ad alcuni servizi di fornitura della discarica è stato accertato l’affidamento diretto da parte della società in violazione delle norme sull’evidenza pubblica e con l’applicazione di percentuali di ricarico sulla fornitura di materiali e la prestazione di servizi fuori da ogni logica commerciale.

Il sistema adottato avrebbe consentito - edifenziano le Fiamme Gialle - da un lato, alla TIRRENOAMBIENTE S.p.a. di abbattere i costi di gestione e, dall’altro, alle società emittenti di accaparrrare illecitamente denaro pubblico.
Al termine delle indagini sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 8 persone, di cui:
- 2 rappresentanti legali della TIRRENOAMBIENTE S.p.A. che si sono succeduti nel tempo per il reato di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti;
- 6 rappresentanti legali delle società incaricate di svolgere le prestazioni per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti;
- sono state infinte contestate specifiche ipotesi di peculato per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro nei confronti di tre soggetti che hanno ricoperto contemporaneamente la carica di membri del C.d.A. della società a partecipazione pubblica e rappresentanti legali delle società emittenti le fatture ritenute false.

Leave your comments

Post comment as a guest

0
terms and condition.

Comments