Il calvario di una madre. Figlio di 8 anni rapito dal marito

Bimbi contensi. Una triste storia che arriva da Barcellona P.G. Protagonista è una 37enne della città del longano. Da nove mesi non ha più notizie del figlio di 8 anni, che le era stato già sottratto dal marito marocchino nel 2013, quando aveva 4 anni. La donna, nata in Colombia, è stata adottata da una famiglia italiana e ha perso il primo marito siciliano in un drammatico incidente stradale. Poi il nuovo compagno da cui ha avuto il bambino. La denuncia del rapimento da parte del padre del bambino, risale al 20 giugno 2013. Da allora è cominciata il calvario da parte della madre e dei nonni.

Prima di sparire, l'uomo aveva portato il figlio a Bologna col permesso della madre, dicendo che doveva partecipare al matrimonio di un suo parente, ma non era più tornato in SiciliaL’uomo, qualche tempo dopo, telefonò dalla Libia dicendo che il figlio era con lui e stava bene. 

La Farnesina, interessata della vicenda – racconta il nonno – ci disse che in quel periodo operare in Libia era quasi impossibile. Poi abbiamo saputo che in realtà il bambino era coi nonni paterni in Marocco. In quel caso l'iter si consluse positivamente. Ben due sentenze stabilirono che il piccolo doveva rientrare in Italia e stare con la madre.

La donna ed i nonni, rivedono il bambino, tre anni dopo la scomparsa, tanto che il piccolo stenta a riconoscerli. Rimangono con lui alcuni giorni. Nel dicembre 2016 viene pubblicata la definitiva sentenza d’appello e nonno e madre ripartono per il Marocco per riprendere il bambino. Si recano con la polizia nelle due scuole di Oued Zem ma del bambino non c’e traccia. Arrivati a casa dei nonni paterni scoprano che il piccolo non è nemmeno li. La notizia fa ripiombare nella disperazione la famiglia che decidono di rendere tutto pubblico nella speranza di un aito in più. Il padre intanto è in carcere per rapimento

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