Controlli della Guardia di Finanza. Riscontrato lavoro nero, abusivismo commerciale e contraffazione.

Durante le ultime settimane di agosto i militari della Guardia di Finanza di Mussomeli hanno scoperto diversi lavoratori “in nero” a seguito di controlli effettuati nei confronti di esercizi commerciali presenti nel vallone. Le operazioni di controllo hanno interessato, in particolare, un ristorante di Bompensiere e un agriturismo di Sutera, molto rinomati per la loro cucina e ospitalità. In entrambi i casi, alla vista delle Fiamme Gialle, i titolari delle attività commerciali, seguendo un cliché pensato per tempo, hanno cercato, invano, di far allontanare dal luogo di lavoro i propri dipendenti “in nero” che, tuttavia, con perfetto tempismo, sono stati fermati e identificati. L’azione delle Fiamme Gialle in questo settore è svolta nella consapevolezza che individuando il fenomeno si colpiscono gravi forme di prevaricazione in danno dei diritti del lavoratore. Non bisogna dimenticare, infatti che il lavoro “nero” è diventata una piaga sociale ed economica che sottrae alle casse dello Stato milioni di euro di tasse e contributi. Durante la “notte bianca” di Vallelunga Pratameno i finanzieri di Mussomeli sono intervenuti elevando contestazioni amministrative e penali nei confronti di commercianti, che, incuranti dell’età dei loro clienti, hanno venduto alcolici a minori di età compresi tra i 16 anni e i 18 anni e financo a minori di anni 16. Nella stessa serata, proseguendo con le operazioni di controllo, le fiamme gialle hanno ispezionato 4 veicoli, identificato 11 persone e, nei confronti di due venditori ambulanti, è stata contestata anche l’omessa installazione del misuratore fiscale. Sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle nissene sono finiti anche i venditori di prodotti contraffatti e nocivi per la salute pubblica. Pertanto, come già è accaduto in occasione di altre festività ed eventi ludici, che hanno scandito il trascorrere dell’estate per i paesi del Vallone, i finanzieri della Tenenza di Mussomeli, nel corso della festa patronale a Milena, hanno sequestrato 2130 articoli (cover per telefoni ed orologi) privi delle indicazioni obbligatorie che garantiscono al consumatore la provenienza e la sicurezza degli articoli.

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