Catena al cancello della Villetta Quasimodo. Il sindaco condanna il gesto

Il sindaco di Messina Renato Accorinti condanna il gesto simbolico portato a termine nei giorni scorsi in città da ignoti che con una catena hanno chiuso il cancello della Villetta Quasimodo, nei pressi della Stazione Centrale. Una protesta portata avanti, nella notte fra domenica e lunedì, da uno o più cittadini che hanno deciso di denunciare il proprio malcontento per le condizioni in cui versa da tempo quest'area pubblica, di fatto inaccessibile ai bambini. Da tempo diversi extracomunitari bivaccano sulle panchine e sui giochi che diventano così inaccessibili ai più piccoli. “Noi cittadini messinesi, - è stato scritto su un foglio collocato al cancello chiuso con la catena - vista l’impossibilità di poter utilizzare questo spazio pubblico, data l’inaccessibilità causata dalla sporcizia e dal bivaccamento di sedicenti profughi, che hanno deciso di rifugiarsi proprio dove le famiglie dovrebbero portare i bambini a giocare, abbiamo deciso di sigillare simbolicamente la villetta Quasimodo, stufi di dover pagare pulizia e manutenzione extra, per poi vederla cadere nel degrado, senza poterla utilizzare“.
Subito sono intervenuti gli agenti delle Polizia Municipale e i Vigili del Fuoco di Messina che hanno riaperto il cancello spezzando la catena. Ma per ripristinare l’accessibilità dello spazio verde pubblico della città servono interventi costanti. Il sindaco Renato Accorinti, nel condannare il gesto ritenendolo poco intelligente e non rispettoso dei migranti annuncia una maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale per la villetta Quasimodo. Vedi l'intervista all'interno dei Tg di oggi di OndaTv sul canale 85 e in streaming su www.ondatv.it (in differita di un'ora sul canale 618)

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