Confisca di beni per oltre 5 milioni a dentista niscemese

Visite: 544

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Caltanissetta confiscano definitivamente beni per un valore di oltre cinque milioni di euro, riconducibili al medico dentista di Niscemi Giuseppe Amedeo Arcerito. Nei giorni scorsi i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Caltanissetta, e i militari del Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza di Caltanissetta, hanno eseguito il decreto, emesso in data 1.7.2015, dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale, divenuto irrevocabile il 12.9.2017, a
seguito di Sentenza della Suprema Corte di Cassazione, che ha disposto la confisca definitiva dei beni, per un valore di euro 5.200.000, riconducibili al 64enne medico dentista niscemese. 
L’irrevocabilità del decreto di confisca ha permesso allo Stato di acquisire l’ingente patrimonio accumulato dall’Arcerito che risulta essere frutto della sua attività illecita, nonché il reimpiego dei proventi di tale attività. Le indagini svolte hanno permesso di accertare che il medico non possedeva affatto la capacità economica per acquisire il patrimonio confiscato definitivamente, se non ricorrendo a risorse alternative illecite e di verificare la sproporzione tra i redditi dichiarati rispetto al valore dei beni acquistati.
I beni erano stati sottoposti a sequestro su proposta del Questore di Caltanissetta, formulata del dicembre del 2012, ai sensi della normativa antimafia, nonché, successivamente, su ulteriore proposta della Procura della Repubblica presso il locale Tribunale nel gennaio del 2014, le cui indagini sono state eseguite anche dalla Squadra Mobile nissena e della Guardia di Finanza. In totale i beni oggetto del decreto di confisca definitivo risultano essere 55, di cui 51 beni immobili (2 fabbricati, 15 terreni e 34 capannoni) e 4 beni mobili registrati (un’autovettura e 3 mezzi agricoli), per un valore complessivo stimabile in circa 5.200.000 euro.

Il medico dentista secondo l'accusa è appartenente all’organizzazione criminale denominata “cosa nostra” – famiglia di Niscemi.

Leave your comments

Post comment as a guest

0
terms and condition.

Comments