Conclusa sull'Etna la più imponente esercitazione di sempre

Si è conclusa ieri sul vulcano Etna l’esercitazione congiunta di ricerca e soccorso in favore di persone disperse e/o infortunate in territorio montuoso terrestre denominata SATER 2 – 2017.

L’attività pianificata dal Soccorso Alpino e Speleologico della Sicilia (CNSAS) e dal Comando Operazioni Aeree (COA) dell’Aeronautica Militare, aveva come scopo principale quello di consolidare l'addestramento del personale dei Reparti del Soccorso Aereo, dei Centri di Coordinamento e delle Squadre di terra alla gestione delle operazioni di ricerca e soccorso nel difficile ambiente montano, sia di giorno che di notte, favorendo la reciproca conoscenza e lo sviluppo di procedure comuni. L’esercitazione “Sater 2-17” svolta ieri sul versante occidentale dell’Etna ha sancito, anche in Sicilia, la nascita di un efficace coordinamento degli enti dello Stato in caso di ricerche di persone in zone impervie. Sono state tutte salvate le 7 persone, fra turisti e speleologi, di cui alcuni feriti, smarrite sull’Etna con attività sia diurne che notturne. Si sono addestrati insieme sulle pendici dell’Etna, per incrementare la conoscenza e la standardizzazione delle procedure comuni di ricerca e soccorso per salvare vite umane, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico, Aeronautica Militare, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Corpo Forestale Regione siciliana, Servizio Urgenza Emergenza Sanitaria 118 e Ente Parco dell’Etna.

L’Aeroporto di Sigonella, guidato dal colonnello pilota Francesco Frare, ha fornito il necessario supporto logistico alle attività, rendendo altresì disponibile un’area destinata alle attività di Comando e Controllo delle operazioni aeree.

L’esercitazione SATER rientra in un ciclo addestrativo predisposto annualmente nel quadro di applicazione dell’Accordo Tecnico SAR (Search and Rescue) tra lo Stato Maggiore Difesa ed il CAI-CNSAS (Club Alpino Italiano e Corpo Nazionale Soccor-so Alpino e Speleologico) per affinare l’integrazione e l’operatività tra le diverse componenti chiamate a concorrere in favore della popolazione civile, in attività di ricerca e primo intervento, a seguito di calamità naturali od emergenze.

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