Lancio sassi dal cavalcavia. Giudizio immediato per i due minori

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Saranno sottoposti a giudizio immediato il prossimo 12 aprile i due giovani di Milazzo sorpresi, nel novembre scorso, dai poliziotti della Sottosezione Polizia Stradale A20 a lanciare sassi da un cavalcavia sulla A20 Palermo Messina. Ai due giovani, di 17 e 18 anni, entrambi minorenni all'epoca dei fatti, si contestano varie ipotesi di tentato omicidio per aver lanciato dal cavalcavia n°8 dell'autostrada A20, nei pressi dello svincolo di Milazzo, lastre di cemento di grosse dimensioni (utilizzate generalmente per la copertura dei canali di scolo delle acque piovane) al fine di colpire i veicoli in transito lungo la sottostante corsia di marcia in direzione Messina. Arrestati dai poliziotti hanno ammesso davanti al GIP del Tribunale dei Minori Michele Saja, durante l'interrogatorio di garanzia le proprie responsabilità, confermando che erano stati proprio loro a lanciare dei massi dal cavalcavia, in piena notte durante il fine settimana. L'ultimo episodio provocò la rottura del parabrezza di una macchina che stava transitando sotto il viadotto. Il pezzo di cemento distrusse anche il cofano e sfondò la mascherina anteriore dell'auto non provocando fortunatamente ferite ai passeggeri. I detriti prodotti dall’impatto danneggiarono anche altre vetture in transito. Secondo l'accusa i due giovani di Milazzo, nei giorni precedenti, centrarono anche un pulman e un'auto della polizia stradale, fortunatamente senza provocare feriti. Nelle scorse ore il gip del tribunale dei minori Michele Saya, su richiesta del Pm Andrea Pagano, ha disposto per entrambi il giudizio immediato per l'udienza del prossimo 12 aprile. Le famiglie dei due giovani nel frattempo avrebbero già risarcito buona parte dei danni subiti dai privati danneggiati dalla condotta dei figli.

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