Tangenti per lavori Anas in Toscana. Tra gli indagati imprenditori siciliani

Un imprenditore milazzese di 49 anni ed uno di Castell’Umberto, 47enne, sono tra gli 8 soggetti raggiunti da provvedimenti cautelari nell’ambito di un'inchiesta, per corruzione, della procura di Firenze, su tangenti pagate per lavori Anas in Toscana e in altre regioni. I due si trovano ai domiciliari. I carabinieri del Ros stanno eseguendo delle perquisizioni negli uffici della Regione Sicilia: tra gli indagati ci sarebbero un funzionario e un ex assessore regionale. La procura di Firenze ha fatto emergere un vero e proprio sistema di tangenti con una percentuale del 3% sui lavori che venivano assegnati ed una percentuale anche maggiore se i lavori erano particolarmente importanti, oltre a cene nei migliori ristoranti di Firenze, vacanze in hotel di lusso e promesse di avanzamenti di carriera. L'imprenditore umbertino, secondo l’accusa, sarebbe il collegamento che avrebbe portato la procura ad indagare anche in Sicilia perché inserito in una rete di relazioni politico-istituzionali in grado di soddisfare le aspettative di carriera e di futuro trasferimento in altre sedi gradite di due funzionari in servizio a Firenze.

Ai due imprenditori, di Milazzo e Castell'Umberto, il gip Angelo Antonio Pezzuti ha imposto anche la misura del divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle che con loro abitano. I reati contestati sarebbero quelli di associazione a delinquere, corruzione ed estorsione. Le perquisizioni sono state eseguite in Sicilia, Lombardia, Abruzzo e a Roma. Tra le persone indagate ci sarebbe anche un avvocato di Palermo.

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