Prete eritreo indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

La procura della Repubblica di Trapani sta indagando su un sacerdote eritreo che, da anni, lavora con la sua agenzia per salvare i migranti che cercano di attraversare il Canale di Sicilia e che per questo, nel 2015, è stato candidato al Nobel per la Pace. E' stato ipotizzato il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Sembra che il Sacerdote, però, sia venuto a conoscenza solo qualche giorno fa delle indagini iniziate più di otto mesi fa. "Io mi sono mosso sempre nella legalità" - dichiara il prete che dice di aver sempre agito per il desiderio di salvare più vite umane, con un obiettivo umanitario e nulla di più.

La Procura di Trapani indaga anche sulla ong tedesca di cui ha sequestrato una nave, ma il sacerdote eritreo ha fatto sapere di non aver mai avuto contatti con essa, ha denunciato le "calunnie" e la "campagna denigratoria" di cui sarebbe stato vittima negli ultimi tempi su alcuni organi di stampa, riservandosi di agire per vie legali e ha spiegato di aver sempre inviato segnalazioni di soccorso all'Unhcr e a Ong come Medici Senza Frontiere, Sea Watch, Moas e Watch the Med e che, prima ancora di interessare le Ong, ogni volta ha informato la centrale operativa della Guardia Costiera italiana e il comando di quella maltese.

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