TUTTO IN - San Fratello (ME): Nove anni dalla frana, si guarda al futuro

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Mercoledì 13 Febbraio 2019 ore 20:50
Repliche il giorno successivo alle ore 10:45 e 14:45 e la domenica alle ore 22:45.

Siamo tornati a San Fratello dopo nove anni dalla frana che ha costretto più di mille e cinquecento abitanti ad abbandonare lo loro case. Quasi tutte le abitazioni ed i palazzi comunali, dalle scuole ai depositi, sono stati abbattuti ora la strategia dello Stato è quella di completare la messa in sicurezza del territorio e la vivibilità delle zone colpite dalla frana. Da mesi ormai non si registrano più movimenti del terreno ed a confermarcelo sono gli stessi abitanti ma il pensiero è su quale sarà il futuro della zona a valle di San Fratello. Pare, ma sarà la Politica a dirlo, nascerà un parco suburbano con viali e giardini, campi sportivi e villette ma potrebbe anche risorgere la chiesa di San Nicola, abbattuta dopo il cataclisma. Il parroco lo chiede a gran voce da anni ed ora che la zona è messa in sicurezza ed il suo grado di rischio potrebbe scendere da 4, il massimo, a due, il sogno sarà realizzato? Intanto il sindaco Salvatore Sidoti Pinto ed i tecnici pensano anche alle opere di urbanizzazione delle zone colpite; dalle fogne alle condutture idriche, mentre l’opera più importante potrebbe presto essere avviata verso l’iter progettuale. Sarebbe la grande vasca di decantazione dove l’acqua raccolta nei grandi serbatoi costruiti a valle dell’abitato confluisce. In tal modo non si disperderebbe alla base della montagna. Sinora per evitare di delocalizzare di interi quartieri di San Fratello, come accaduto dopo la frana del 1922 che diede di fatto elevò a comune l’abitato marinaro di Acquedolci, sono stati spesi cento milioni di euro. Il viaggio di Tutto In dopo nove anni dalla frana, continua quindi e lo farà sino a quando questo capitolo non ci concluderà con il ripristino della vivibilità dei quartieri feriti dalla frana.