TUTTO IN - Palermo: I pupi del festival di Morgana

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Mercoledì 23 e Giovedì 24 Novembre 2022 ore 21:15
Repliche il giorno successivo alle ore 10:45 e 14:45 e la domenica alle ore 22:45.

La storia del Museo Pasqualino, istituto nel 1975, è indissolubilmente legata al suo fondatore, Antonio Pasqualino, scomparso nel 1995, medico chirurgo, insigne antropologo e cultore della storia e delle tradizioni popolari della sua terra natale, la Sicilia.
Antonio Pasqualino dedicò la sua attività di ricerca ad una forma teatrale che, nella seconda metà del Novecento, sembrava oramai avviata verso un progressivo e inarrestabile declino: l’opera dei pupi, che narrava delle Crociate e dei Paladini di Francia, dei quali avevano scritto, fra gli altri, maestri della Letteratura Italiana, come Ludovico Ariosto, Matteo Maria Boiardo e Torquato Tasso.
Antonio Pasqualino – insieme a un gruppo di intellettuali – fondò nel 1965 l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari e raccolse insieme alla moglie Janne Vibaek molte testimonianze: dai testi di scena ai pupi fino ai teatrini e gli arredi, salvandoli dalla distruzione e dall’oblio.
Nel 1975 l'Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari fondò il Museo internazionale delle marionette dove trovarono definitiva sistemazione i pupi e i diversi materiali raccolti nel corso degli anni. Tra questi, oggetti provenienti da numerosi Paesi europei e dell’Estremo Oriente come la Francia, la Spagna, la Thailandia, la Birmania, il Vietnam, e tanti altri.
Da allora, è stato un susseguirsi di iniziative – come l’annuale Festival di Morgana che ospita artisti provenienti da tutto il mondo – e di scambi culturali con analoghe strutture nei cinque continenti. Nel 1995 Antonio Pasqualino è venuto a mancare e al Museo è stato dato il suo nome.
Queste le prime righe raccolte dal sito del Museo ma noi di “Tutto In” che l’abbiamo visitato ben due volte, per giunta in lungo e largo, l’ultima delle quali in questo fine 2022 per la 47esima edizione del Festival di Morgana, aggiungeremo in due puntate tante altre novità. Lo faremo, grazie a tante interviste e fra queste quella alla vedova del fondatore, fondatrice anche lei, la signora Janne Vibaek e quella al direttore, l’antropologo Rosario Perricone.