Pastore rinviato a giudizio per "stalking"

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Un pastore è stato rinviato a giudizio, a Gela, per "stalking" nei confronti di un imprenditore agricolo. L'uomo ha compiuto "atti persecutori reiterati" con le proprie pecore. Sul banco degli imputati erano presenti il conduttore dell'ovile, un 51enne, marito della proprietaria del gregge, e un suo collaboratore, un romeno di 41 anni, che deve rispondere di danneggiamento e pascolo abusivo.

Negli ultimi quattro anni, i due avrebbero causato danni per oltre 50 mila euro ad un imprenditore agricolo che, con una decina di contadini, ha denunciato le scorrerie del 51enne, già inquisito per estorsione ed associazione mafiosa, e si è costituito parte civile, subendo ritorsioni, tra cui l'aggressione da parte di un branco di cani del pastore. Il gregge avrebbe ripetutamente invaso i poderi dell'imprenditore divorando o rendendo inutilizzabili intere colture.