Nanotecnologie per preservare i Beni Culturali

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Le nanotecnologie potrebbero essere utilizzate per preservare dall’ammaloramento i più importanti Beni Culturali della città di Messina, Trattamenti non invasivi ed ecocompatibili che possono contribuire a tutelare la meoria storica. Tutto questo è possibile intervenendo con tecnologie non pellicolanti, traspiranti, reversibili che conferiscono una maggiore durevolezza, resistenza all'abrasione, al calpestio, all'aggressione da parte della pioggia, all'attacco dello smog e siano nello stesso tempo rispettose dell’ambiente”. Ad evidenziarlo è a Sabrina Zuccalà Presidente del Laboratorio internazionale ‘4ward360’, pluripremiata come Eccellenza Italiana ed Internazionale nel campo delle Nanotecnologie e innovazioni tecnologiche, durante una conferenza stampa al Comune di Messina su “Salvaguardia dei Beni Culturali con le nuove tecnologie”. Alla conferenza hanno partecipato ìl vicesindaco Carlotta Previti, l’assessore comunale alla Cultura Enzo Caruso, Antonio Sabbatella presidente dell'Istituto studi europei Alcide De Gasperi e già coordinatore dell’Ufficio Dipartimento Politiche europee della Presidenza del Consiglio.Antonio Sabbatella, ha illustrato i vantaggi negli investimenti nelle nuove tecnologie, sottolineando: “Nei prossimi cinque anni l'Italia sarà protagonista di una vera e propria rivoluzione anche grazie alla fondamentale spinta dell’innovazione tecnologica che arriverà dai finanziamenti previsti nel Next Generation Eu. Il rilancio dell’Italia, delineato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), si sviluppa intorno ad assi strategici condivisi a livello europeo tra i quali innovazione e transizione ecologica, Le imprese e i Comuni dovranno essere pronte a cogliere quest'occasione e non farsi trovare impreparati".