Sequestro probatorio di tre serbatoi della Raffineria

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La procura della repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto vuole vederci chiaro sulle cause dell’inquinamento prodotto dal rilascio di idrocarburi che ha interessato, nei primi giorni del marzo dello scorso anno, il tratto di mare e la costa su cui affaccia la raffineria di Milazzo. Nel mare antistante i comuni di Milazzo e di San Filippo finirono migliaia di litri di gasolio.

Dopo i sopralluoghi effettuati nei giorni successivi allo sversamento dall'l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dall'ARPA Sicilia, al fine di “verificare l’efficacia delle prime misure di messa in sicurezza” nelle scorse ore il personale della Guardia Costiera di Milazzo ha dato esecuzione al provvedimento di sequestro probatorio di tre serbatoi situati presso l’impianto della Raffineria di Milazzo, consentendo la facoltà di utilizzo esclusivamente per due.

Il provvedimento adottato dalla Procura della Repubblica di Barcellona P.G., guidata dal Dott. Emanuele Crescenti, ha la finalità di effettuare ulteriori accertamenti tecnici ritenuti necessari nell’ambito delle indagini per la compiuta ricostruzione della vicenda verificatasi nei primi mesi del 2018 che portò allo sversamento in mare di prodotto idrocarburico, con un grave pregiudizio per l'ambiente.

A seguito di quel grave episodio di inquinamento la Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Milazzo, coordinò una complessa attività operativa di disinquinamento con l’impiego di numerosi mezzi, ed ha espletato una intensa attività di indagine con il costante coordinamento della Procura di Barcellona che portò al sequestro di un altro serbatoio. Il nuovo provvedimento cautelare, adottato dal Dott. Matteo De Micheli, ha inoltre la finalità di impedire che possano perdersi elementi utili all’espletamento delle indagini e che interventi sui citati serbatoi possano compromettere i successivi accertamenti.

 

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