Pronto Soccorso dell'ospedale a rischio chiusura?

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“Il punto nascita dell’Ospedale di Sant’Agata di Militello rimane”; questo l’annuncio arrivato nelle scorse ore da un componente della giunta regionale ma dietro a questa buona notizia, che attende ancora di essere certificata con atti ufficiali, arriva un'altra tegola per il nosocomio santagatese: la notizia che tra i cinque Pronto Soccorso che dovrebbero chiudere (ed essere accorpati ad altri ospedali), è ricomparso anche quello dell’Ospedale di S.Agata. A riferirla è il gruppo di opposizione di Sant'Agata Militello che ritiene la previsione inaccettabile.

“Il rischio del depotenziamento dell’ospedale e della chiusura del punto nascita – scrivono in una nota i consiglieri di opposizione - è stato per noi consiglieri di minoranza una questione fortemente sentita e per cui abbiamo profuso il massimo impegno (da ultimo con l’impugnazione del Decreto Assessoriale contenente le previsioni penalizzanti per il nostro ospedale), tanto che ci saremmo aspettati che, tra i ringraziamenti espressi dal sindaco Mancuso, ci potesse essere un cenno alla nostra attività, considerato che, grazie al Consiglio aperto, tenutosi a seguito della nostra richiesta di convocazione, la città ha avuto la possibilità di interloquire sul punto con l’Assessore Grasso ed il Direttore Generale dell’ASP di Messina Dott. La Paglia.  L’importante, comunque, alla fine è il risultato, che auspichiamo, raggiunto almeno in parte.
Se si vuole mantenere l’ospedale, non si può abbassare la guardia ed occorrono interventi tempestivi e concreti.   Nei giorni scorsi è stato detto che l’ospedale di S. Agata dovrebbe diventare "Centro  di primo livello per patologie tempo-dipendenti “
Sulla carta però l’ospedale di Sant’Agata  di Militello è classificato ospedale di base e non centro di primo livello  o spoke, manca dei servizi e delle caratteristiche di tale tipologia di ospedale
Quindi sarebbe necessario – continua la minoranza - che questa caratterizzazione del nostro ospedale come centro spoke di primo livello  per le reti delle patologie temporo dipendenti dell’infarto, dell’ictus e del trauma fosse supportata da atti concreti che ne consentano la sostenibilità in termini di strutture complesse funzionali potenziate e non declassifficate,  per dare una risposta efficiente alla sempre più crescente domanda di salute nel campo dell’emergenza/urgenza. E poi ancora, neanche il tempo di compiacersi della notizia, che ci fa ben sperare sul punto nascita che dovrebbe essere messo in sicurezza … ed ecco che arriva un’altra tegola: la notizia che tra i cinque Pronto Soccorso che dovrebbero chiudere (ed essere accorpati ad altri ospedali), è ricomparso anche quello dell’Ospedale di S.Agata.

A quanto pare – concludono i consiglieri di minoranza di Sant'Agata Militello - c’è tanto da ancora da fare ed il nostro impegno continuerà senza soste non solo per difendere il nostro ospedale da possibili chiusure o depotenziamenti, ma anche per rilanciarlo e farne un punto di riferimento per tutto il territorio”.

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