Sopralluogo del presidente della Regione Siciliana. Chiesto lo stato di emergenza

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Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci si è recato nella frazione di Ginostra, sull'isola di Stromboli, per un sopralluogo. A una settimana dall'esplosione del vulcano, che ha causato un morto e due feriti, il governatore ha voluto rendersi conto personalmente della situazione per comprendere quali iniziative mettere in campo, oltre a quelle già realizzate nell'immediatezza, per uscire dalla fase d'emergenza.

Accompagnato dall'assessore al Territorio Toto Cordaro e dal capo della Protezione civile regionale Calogero Foti, Musumeci è arrivato nell'arcipelago delle Eolie a bordo di un elicottero della polizia di Stato. Ad attenderlo sull'isola c'erano il sindaco del Comune di Lipari Marco Giorgianni, il comandante della Compagnia dei carabinieri di Milazzo, il capitano Valentino Adinolfi, ed il comandante della locale Stazione, il maresciallo Gregoraci, oltre ai residenti di Ginostra.

Il presidente ha voluto ascoltare i cittadini del luogo, gli operatori economici, i turisti e i volontari. È stato concordato un crono-programma che prevede interventi immediati per la messa in sicurezza del versante sconvolto dal fuoco ed il costone che va dal molo alla chiesa. Altre iniziative sono state concordate per un razionale Piano di protezione civile che tenga conto delle esigenze degli abitanti, sia in tempi ordinari che di emergenza.

«Sono qui - ha sottolineato Musumeci agli abitanti dell'isola - per farvi sentire la vicinanza della Regione, anche con la concretezza dei fatti. Gli uffici si metteranno subito al lavoro per le prime risposte che servono. Ma sarà necessaria anche la vostra collaborazione perché tutelare l'ambiente in cui viviamo è compito di tutti e non solo delle istituzioni».

La giunta municipale di Lipari ha richiesto al presidente della Regione Siciliana la dichiarazione dello stato di emergenza e la nomina di un commissario per la frazione di Ginostra.

Arrivano, intanto, nuove limitazioni sul versante terrestre e su quello marino dello Stromboli: il sindaco Giorgianni ha emesso un'ordinanza che vieta le escursioni a partire da quota 290 metri, sul versante Stromboli, mentre su quello di Ginostra, l'ordinanza sindacale prevede l'interdizione del sentiero di Punta dei Corvi, dove ha perso la vita Massimo Imbesi, sino alla sommità del cratere. Nell'Area marina, invece, la Capitaneria di porto di Milazzo ha esteso a 1.000 metri l'interdizione alla navigazione e alla sosta dei natanti, nel tratto di mare compreso tra Punta delle Chiappe e Punta Labronzo, nell'isola di Stromboli.

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