Resta alta l'attività esplosiva. Morta l'asinella "Camilla"

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Resta molto alta l'attività esplosiva sullo Stromboli. Sul vulcano, tra i più attivi del mondo, è in corso una attività esplosiva con una continua alimentazione della colonna magmatica che ormai staziona in superficie a partire dall'evento parossistico del 3 luglio scorso che provocò paura e morte sull'isola. A perdere la vita un escursionista 35enne di Milazzo. A distanza di due settimane dall'evento il vulcano continua a rimanere in attività. I dati del Laboratorio di Geofisica sperimentale dell'Università di Firenze confermano l'aumento del trasporto di magma nelle parti sommitali dei condotti. A causa della mancanza di parte dei bordi della terrazza craterica, il magma fuoriesce, in questi ultimi giorni, attraverso una serie di trabocchi sia nella porzione occidentale (lato Ginostra) che nel settore centrale della Sciara del fuoco (lato cratere di nord-est).

Insomma “Iddu” come lo chiamano gli abitanti, non dà tregua anche se la situazione resta sotto controllo. Nelle scorse ore però è arrivata anche una brutta notizia per i residenti..

E' morta infatti l'asinella "Camilla" da anni "in servizio" a Ginostra per trasportare residenti, turisti e merci. L'animale era stato stato ferito dai lapilli dell'eruzione dello Stromboli del 3 luglio scorso. La sua stalla è andata a fuoco con lei dentro, durante l'eruzione. Era stata trasportata a Lipari per essere curata dai veterinari del luogo ma le sue condizioni si sono aggravate e le lesioni procuratele dalla pioggia di fuoco hanno provocato il suo decesso.

L’attività persistente di Stromboli così come la vediamo oggi è iniziata circa 1300 anni fa. Dallo studio dei depositi delle eruzioni gli studiosi hanno stabilito che ci sono state nel passato diverse eruzioni che con forti volumi di materiale eruttato, tra queste quella dell'11 settembre del 1930. Altre eruzioni importanti si sono verificate nel XVI secolo.

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