Il Museo nazionale del Risorgimento italiano, il più grande spazio espositivo di storia patria italiano

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Il Museo nazionale del Risorgimento italiano è il più grande spazio espositivo di storia patria italiano. Il museo che si trova a Torino, all'interno dello storico palazzo Carignano, è il più antico e il più importante dedicato al Risorgimento italiano.

Percorrendo le ampie sale espositive è possibile rivivere l'epoca risorgimentale, durante la quale avvenne l'unificazione politica dell'Italia. I reperti sono databili tra il 1706 (anno dell'assedio di Torino) e il 1946 (nascita della Repubblica Italiana) con particolare attenzione, come già accennato, ai cimeli risorgimentali

Fondato nel 1878 per celebrare la morte del primo re dell'Italia unita ebbe la sua prima sede permanente nel 1908 nella Mole Antonelliana. Dal 1938 il museo è stato allestito dentro il celebre palazzo Carignano, l'edificio barocco di Guarino Guarinidove ebbe sede, dal 1848 al 1860, la Camera dei deputati del Parlamento del Regno di Sardegna (conosciuto anche come "Parlamento subalpino").

Oggi all'interno del museo del Risorginmento è possibile visitare la Camera dei deputati del Parlamento subalpino, attiva dal 1848 al 1860. L'aula del parlamento inaccessibile ai visitatori che possono vederla solo dall'esterno è stata aperta alle telecamere di OndaTv. Si tratta dell'unico esempio originale al mondo delle aule parlamentari istituite dopo le rivoluzioni del 1848 Ancor oggi si presenta con l'arredamento originale così com'era nel 1860 quando cessò di funzionare. E' possibile ammirare gli scranni originali occupati all'epoca dai parlamentari Cavour, Massimo d'Azeglio, Cesare Balbo, Vincenzo Gioberti e Giuseppe Garibaldi.

All'interno del museo vi è anche la Camera dei deputati del Parlamento italiano, mai utilizzata per quella funzione e che oggi viene utilizzata per ospitare le mostre temporanee e le manifestazioni culturali del museo.

I lavori dei deputati del Parlamento del Regno d'Italia, dal 1861 al 1865, non potendo essere ospitati presso la sala del Parlamento subalpino, troppo piccola per il nuovo numero dei deputati del neo costituito Regno, vennero ospitati in un'aula provvisoria nel cortile in attesa della realizzazione di una grande aula. La nuova aula venne ultimata ma mai utilizzata per il Parlamento visto che la capitale e il parlamento avevano già lasciato Torino per essere trasferiti a Firenze.

Dentro il museo sono presenti anche armi, vessilli, uniformi, documenti a stampa e manoscritti, e varie opere figurative. I 2.579 reperti esposti al pubblico, selezionati tra i 53.011 appartenenti al museo, descrivono il percorso che portò all'unità d'Italia e fanno anche riferimento ad altre nazioni europee che ottennro l'indipendenza nel XIX secolo.

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