Voleva i "gratta e vinci" l'uomo che ha sparato all'esercente e poi si è suicidato

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Avrebbe chiesto un "gratta e vinci" prima di sparare alla madre della titolare dell'edicola/rivendita di tabacchi e poi togliersi la vita.

Alla base del folle gesto, portato a termine ieri mattina, intorno alle 10,30,  all'interno di uno storico esercizio situato nel viale San Martino di Messina, ci sarebbe stato il rifiuto da parte del negoziante di vendere il biglietto, così come prevede l'ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Un rifiuto che però avrebbe scatenato in Giuseppe Bucalo, 79 anni di Messina, un raptus di follia. L'uomo ha uscito la pistola, che a quanto pare deteneva regolarmente, e ha sparato tre colpi. Il bilancio finale di una mattinata di follia in pieno centro cittadino è di un morto e di un ferito. Il 79enne sarebbe andato in escandescenza e avrebbe estratto un revolver con il quale ha sparato all’impazzata alcuni colpi, uno ha centrato la madre della titolare dell'attività commerciale.

La donna, di 78 anni è stata trasportata in gravi condizioni al Policlinico dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per l'estrazione del proiettile. La prognosi resta riservata. L'anziano poi ha rivolto l’arma verso di sé togliendosi la vita. A lanciare l'allarme è stata la titolare dell'attività commerciale che è rimasta illesa.

Un dramma che ha scosso l'intera città dello Stretto già profondamente colpita dall'emergenza coronavirus con diversi casi di positività già accertati. E proprio per evitare i contagi da qualche giorno è vietato ogni tipologia di gioco d'azzardo compreso il “gratta e vinci”, attività ritenute non essenziali.

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