Potrà riaprire la RSA Villa Pacis S. Francesco

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E' stata emanata ieri l’ordinanza con la quale il Sindaco di San Marco d'Alunzio ha revocato la chiusura della struttura RSA Villa Pacis S. Francesco. La residenza era rimasta chiusa dalla fine del mese di Marzo, quando, dopo l’accertamento dei primi casi di positività al Covid-19, sia fra i pazienti che fra gli operatori, di concerto con l’Azienda Sanitaria Provinciale, si erano poste in essere tutte le misure necessarie al contenimento della diffusione del coronavirus.

Nel corso delle ultime settimane, in seguito all’emanazione del provvedimento del Commissario Coronavirus per la Provincia di Messina, che prevedeva la possibilità di riaprire la RSA Villa Pacis, impartendo indicazioni e disposizioni operative, il Sindaco di San Marco d'Alunzio, sentito il parere del coordinatore provinciale, del direttore sanitario e dello stesso commissario, ha ritenuto opportuno subordinare la revoca dell’ordinanza di chiusura all’esito della conferenza di servizio, richiesta il 7 maggio dal  primo cittadino e tenutasi il 14 maggio u.s., presso i locali della Direzione Generale del Policlinico di Messina.

Al fine di non pregiudicare tutto il lavoro svolto durante la fase emergenziale, il primo cittadino ed i suoi collaboratori hanno ritenuto fosse necessario quest’ultimo ed ulteriore passaggio, per garantire all’intera cittadinanza, agli operatori ed agli utenti che la ripresa delle attività di riabilitazione, all’interno della residenza sanitaria, fossero compatibili con la tutela della salute pubblica e che venissero applicate le disposizioni impartite dall’ASP 5.

La revoca dell’ordinanza renderà possibile la riapertura della RSA e il conseguente trasferimento dei pazienti negativi, a suo tempo dimessi e attualmente ricoverati presso altre strutture della Provincia.
Allo stato attuale, nel territorio del Comune di San Marco d’Alunzio, permane un unico caso di positività al Covid-19, a tutt’oggi in isolamento.
Infine, tutti i soggetti rientrati da altre regioni si trovano isolamento domiciliare fiduciario, così come ancora attualmente previsto dalle ordinanze regionali, e saranno sottoposti al test rinofaringeo entro il termine del periodo di quarantena.

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