La Sicilia resta arancione, ma aumentano le zone rosse

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Gli ultimi dati sui contagi in Sicilia riportano 783 nuovi positivi su 11.765 tamponi processati, con un’incidenza del 6,6%. La regione è al sesto posto in Italia per numero di contagi giornalieri. I guariti nell’Isola, in 24 ore, sono stati 23 mentre le vittime 13, portando il totale a 4.730. Attualmente sono positive 24.452 persone, con 747 casi in più rispetto al giorno precedente, così distribuiti per provincia: 352 nuovi casi a Palermo, 197 a Catania, 124 a Messina, 46 a Ragusa, 43 a Caltanissetta, 11 ad Enna, 4 ad Agrigento e 3 sia a Siracusa che a Trapani.

La Sicilia resta, per il momento, "zona arancione", ma le "zone rosse" nell’Isola sono già 42. Diventa zona rossa anche la città di Palermo. Il governatore siciliano Musumeci, su richiesta dei sindaci e sentito il parere delle competenti Asp territoriali, ha inoltre  istituito, nelle scorse ore,  altre sei nuove "zone rosse": nei comuni di Acquaviva Platani e Marianopoli (in provincia di Caltanissetta ), Alessandria della Rocca e Cattolica Eraclea (Agrigento), Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e Calascibetta (Enna). Per questi comuni si applicano le disposizioni previste dal DPCM del 2 marzo 2021 e le restrizioni saranno in vigore da oggi, 8 aprile, fino al prossimo 22 aprile. Ha, inoltre, prorogato fino al 14 aprile le "zone rosse" per i comuni di Acate e Scicli (provincia di Ragusa), Centuripe e Regalbuto (provincia di Enna), Caltanissetta, Caltavuturo (PA) e Palma di Montechiaro (AG) e, sentiti i sindaci e dietro parere dell’Autorità sanitaria, è stata disposta, dal 7 aprile al 17 aprile 2021, la sospensione delle attività scolastiche e didattiche di ogni ordine e grado nei comuni di Caltanissetta, Regalbuto (EN) e Solarino (SR).

A Barcellona Pozzo di Gotto (ME), la decisione è arrivata a seguito della richiesta del sindaco Calabrò, di concerto con l’Asp. Gli attuali positivi nella città del Longano sono 205, un dato che supera l’indice cumulativo di contagi previsto di 250 casi ogni 100mila abitanti. Dopo l’ordinanza del primo cittadino in merito alla sospensione didattica di tutte le scuole di ogni ordine e grado, che proseguiranno in DAD fino al termine del lockdown, gli ultimi dati forniti dall’Usca hanno rilevato la presenza di un focolaio nella frazione di Acquaficara e la positività di almeno 6 impiegati comunali, con conseguente chiusura e sanificazione dei locali del Municipio. 

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