Caccia, sospeso il calendario venatorio Sicilia 2022-23

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Il Tribunale Amministrativo regionale per la Sicilia ha emesso una ordinanza con cui, in accoglimento della istanza cautelare presentata da varie associazioni, ha sospeso il Calendario Venatorio 2022/23, l’atto con cui si indicano, tra l’altro, le specie cacciabili, i periodi e le modalità per lo svolgimento dell’attività venatoria.

Un risultato importantissimo – si legge in un comunicato congiunto di ENPA, LAC, Lndc Animal protection, Legambiente, LIPU e WWF Italia – pur trattandosi di un provvedimento cautelare, il TAR ha motivato la decisione fissando punti saldi destinati a rafforzare i principi di tutela della fauna selvatica in Italia. Ancora oggi, dopo anni di sconfitte giudiziarie e di danaro pubblico sperperato, le regioni continuano ad interloquire solo con chi chiede caccia senza limiti e ad emanare atti chiaramente illegittimi, puntualmente impugnati dalle Associazioni di protezione ambientale”.

La sospensione riguarda una serie di punti tra cui l’anticipazione dell’apertura della caccia alla tortora selvatica, specie a rischio. Essendo però particolarmente gradita dai cacciatori, questa specie è oggi oggetto di un  debolissimo piano di gestione, che neanche tiene conto delle recenti richieste di moratoria della Commissione europea.

Oggetto di sospensione anche l’autorizzazione della caccia al coniglio selvatico “senza le prescrizioni e limitazioni necessarie per il prelievo sostenibile con particolare riferimento anche al divieto di uso di pallini di piombo” e l’autorizzazione allo svolgimento delle attività di allevamento e addestramento cani sin dal 15 agosto che comporta “potenzialità di disturbo in una delle più importanti fasi della fenologia delle specie” ovvero la nidificazione.  

I giudici siciliani, per la prima volta in questa materia, hanno applicato il nuovo articolo 9 della Costituzione, ribadendo, in armonia con la giurisprudenza precedente, che “nella contrapposizione tra i contrapposti interessi, appare meritevole di maggior tutela quello perseguito dalle associazioni ricorrenti [interesse generale di tutela della fauna selvatica] rispetto a quello ludico-sportivo perseguito dalle associazioni controinteressate resistenti”.

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