Stop ai pedaggi e declassamento A18 e A20, la richiesta di Angeli sull'Asfalto

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Stop ai pedaggi e richiesta di declassamento delle arterie autostradali A18 Messina-Catania e A20 Palermo-Messina. Le famiglie delle vittime della strada, unite nell’associazione “Angeli sull’Asfalti” di Terme Vigliatore, hanno indirizzato una nuova comunicazione dai toni duri ai vertici del Cas, all’Assessorato regionale Infrastrutture, alle Procure della Repubblica competenti sul territorio, alla Prefettura di Messina e al Ministro dei Trasporti, sulle multiple segnalazioni che continuano ad arrivare agli uffici da numerosi utenti che percorrono le arterie di collegamento A18 e A20.
In una lettera aperta si evidenzia come le condizioni e i tempi di percorrenza delle arterie di collegamento sopraindicate siano diventati improponibili, inaccettabili e di massimo pericolo per la sicurezza degli utenti tutti.
Si contestano “peggioramenti verificati dai lavori di rifacimento dell’asfalto, che in molti tratti non hanno migliorato le condizioni del fondo stradale, che rimane dissestato, sconnesso e addirittura già pieno di buche pericolose per l’utenza, cantieri segnalati rimasti senza interventi con vegetazione sulle carreggiate chiuse al traffico, criticità nella manutenzione del verde, gallerie senza adeguata illuminazione, guardrail non a norma e frane da 7 anni ancora da ripristinare”.
Secondo Lucilla Barbasini, presidente dell'associazione “Angeli sull’Asfalti” questa sequela di inadempienze danneggia e pregiudica in modo determinante economia, sviluppo, crescita e turismo dei territori attraversati da queste arterie di collegamento. "Si chiede senza ulteriori lungaggini, il declassamento e lo stop ai pedaggi autostradali. In assenza di risposte - conclude la nota -  l’associazione invoca una mobilitazione generale senza escludere possibili azioni legali".

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