Sindaci chiedono il mantenimento dell’attuale progetto di dismissione della linea ferroviaria storica

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Si è svolto presso gli uffici di RFI Spa a Palermo, un importante incontro, convocato dal Commissario Straordinario Ing. Filippo Palazzo, per discutere lo stato di avanzamento del progetto di raddoppio ferroviario sulla direttrice Messina–Catania–Palermo e, in particolare, del tratto Giampilieri–Fiumefreddo.

Alla riunione hanno preso parte i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione Siciliana, i rappresentanti delle direzioni investimenti di RFI Spa per l’Area Sicilia e Calabria – Progetti Sicilia Orientale, il Project Manager di Italferr Spa, oltre ai sindaci o loro delegati dei comuni di Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, Taormina, Letojanni, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Nizza di Sicilia, Scaletta Zanclea e Itala. Assente il rappresentante del comune di Giardini Naxos.

L’incontro è stato convocato in relazione alla recente Deliberazione della Giunta Regionale n. 355 del 20/11/2025, intitolata «Raddoppio ferroviario sulla linea Messina-Catania – Apprezzamento», che ha riacceso l’attenzione sul destino della linea ferroviaria storica.

I rappresentanti dei territori coinvolti, da Fiumefreddo fino a Itala, hanno espresso una posizione condivisa e unanime, chiedendo:

  1. Mantenimento della previsione progettuale attuale, che contempla la dismissione della linea ferroviaria storica nel tratto Giampilieri–Fiumefreddo.

  2. Inserimento nel quadro economico del progetto delle risorse necessarie per la bonifica e la completa eliminazione delle infrastrutture della linea dismessa.

  3. Previsione del riuso delle aree ferroviarie, mediante un progetto esecutivo aggiornabile periodicamente, da mantenere sino al completamento delle opere di raddoppio.

  4. Redazione del progetto di riuso entro il 31 dicembre 2026, seguendo le linee guida del tavolo tecnico istituito con l’ordinanza commissariale n. 49/2020, aggiornato ai nuovi prezzi al momento dell’avvio dei lavori.

È stato inoltre convenuto che, una volta conclusi e collaudati gli interventi di riuso, le particelle catastali e le stazioni ferroviarie della linea storica verranno trasferite ai comuni interessati. Tale passaggio comporterà il decadimento dei vincoli ferroviari oggi esistenti, consentendo ai territori di programmare liberamente la riqualificazione e il recupero delle aree.

Per informare con trasparenza le comunità locali interessate, è stato ribadito che:

  • la linea storica verrà smantellata nel tratto Fiumefreddo–Alcantara e nel tratto Letojanni–Giampilieri,

  • verrà mantenuto il collegamento con la linea turistica Letojanni–Alcantara, considerata un importante asset culturale e turistico.

L’incontro ha confermato la convergenza tra istituzioni, RFI, Italferr e amministrazioni locali su un percorso condiviso che punta alla modernizzazione della mobilità ferroviaria e alla valorizzazione delle aree dismesse, a beneficio dei territori e della loro futura riqualificazione.

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