Presentato il Disegno di Legge per fronteggiare l’emergenza ciclone “Harry” e la frana di Niscemi
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I deputati regionali Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto hanno depositato all’Assemblea Regionale Siciliana un Disegno di Legge recante “Disposizioni urgenti per lo stanziamento di risorse utili e necessarie per far fronte all’emergenza causata dai fenomeni meteorologici del 19, 20 e 21 gennaio 2026 (ciclone Harry) e per la frana che ha colpito il Comune di Niscemi il 25 gennaio 2026”.
Il provvedimento nasce dall’esigenza di fornire una risposta immediata ai gravissimi danni subiti da numerosi Comuni siciliani in seguito agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito l’Isola, compromettendo infrastrutture, servizi essenziali, abitazioni e attività produttive.
«La Sicilia – dichiara Cateno De Luca – non può essere lasciata sola di fronte a una tragedia che ha prodotto danni stimati in oltre due miliardi di euro, a fronte dei soli 33 milioni finora stanziati dallo Stato con l’Ordinanza della Protezione Civile. Questo Disegno di Legge intende colmare un vuoto e dare risposte concrete ai Comuni e ai cittadini colpiti dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi».
Il DDL prevede l’istituzione di due fondi straordinari.
Il primo è un Fondo per i Comuni colpiti dal ciclone Harry, con una dotazione complessiva di 1 miliardo e 790 milioni di euro, destinato al ripristino dei servizi pubblici essenziali, alla tutela della pubblica e privata incolumità, al sostegno ai privati danneggiati e alla ricostruzione delle attività produttive, alla messa in sicurezza del territorio e alla ricostruzione delle infrastrutture, nonché alla realizzazione di opere di mitigazione del rischio idrogeologico.
Il secondo è un Fondo specifico per il Comune di Niscemi, pari a 310 milioni di euro, finalizzato al ripristino dei servizi essenziali, al sostegno alle famiglie e alle imprese colpite, alla messa in sicurezza e ricostruzione delle infrastrutture, alla realizzazione di opere di difesa del suolo e all’acquisto di alloggi da destinare alle famiglie che hanno perso la propria abitazione o che non potranno più rientrarvi perché situate in aree a rischio.
Le risorse individuate dal Disegno di Legge derivano principalmente da una riprogrammazione dei fondi FSC 2021–2027 e dall’utilizzo dell’avanzo libero del bilancio regionale, concentrando gli interventi su progetti che non hanno ancora assunto obbligazioni giuridicamente vincolanti o che non le assumeranno nel breve periodo.
La proposta di modifica dell’Accordo di Coesione dovrà essere approvata dal Comitato competente entro venti giorni dalla pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Le risorse confluiranno quindi nella contabilità speciale intestata al Commissario delegato, nominato con l’Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 1180/2026, al fine di garantire rapidità ed efficacia nell’attuazione degli interventi.
«Non si tratta di sottrarre risorse allo sviluppo – sottolinea De Luca – ma di riorientarle temporaneamente verso l’emergenza, per poi ripristinarle successivamente con l’avanzo di bilancio. La sicurezza delle persone viene prima di tutto: senza territori sicuri non può esserci sviluppo».
Il Disegno di Legge assegna inoltre al Dipartimento della Programmazione della Regione Siciliana il compito di effettuare una ricognizione immediata degli interventi finanziati con fondi FSC, al fine di rendere disponibili le risorse necessarie nel più breve tempo possibile e convogliarle nella contabilità speciale del Commissario delegato per l’emergenza.
«Questo provvedimento – conclude Cateno De Luca – rappresenta un atto di responsabilità e di buon senso istituzionale. Chiediamo all’Assemblea Regionale Siciliana di discuterlo e approvarlo rapidamente, perché i cittadini colpiti dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi non possono più attendere».
I deputati hanno inoltre trasmesso una nota formale al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e al Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, chiedendo la convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo per la calendarizzazione del Disegno di Legge già nella prossima settimana. «Non si può perdere altro tempo: servono atti concreti e risorse certe».

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