Finto maresciallo tenta la truffa a un’anziana, arrestati due giovani

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I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato due giovani di 19 e 23 anni, entrambi originari di Catania e già noti alle Forze dell’ordine, ritenuti responsabili dei reati di truffa aggravata, porto illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale.

L’episodio si è verificato lo scorso 3 febbraio a Roccavaldina, quando i Carabinieri delle Stazioni di Roccavaldina e Pace del Mela sono intervenuti a seguito della segnalazione di una donna di 71 anni, che aveva contattato il numero di emergenza 112 riferendo di aver appena subito un tentativo di truffa.

Dagli immediati accertamenti è emerso che l’anziana era stata contattata telefonicamente da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri” che, poco dopo, si era presentato presso la sua abitazione – prospiciente una pubblica via – chiedendo di entrare con il pretesto di effettuare controlli sui gioielli in suo possesso.

Insospettita dall’atteggiamento anomalo dell’uomo, nonostante la sua insistenza, la donna ha attirato l’attenzione di un Agente di Polizia Municipale che in quel momento transitava nelle vicinanze. A quel punto, il truffatore ha desistito dal proprio intento, allontanandosi a bordo di un’autovettura condotta da un complice.

La tempestiva segnalazione della vittima ha consentito ai Carabinieri di avviare immediatamente le ricerche dei responsabili, che sono stati individuati poco dopo a bordo dell’auto segnalata. Alla vista dei militari, i due hanno tentato di fuggire ignorando l’alt intimato, dando luogo a un breve inseguimento conclusosi lungo una strada senza uscita, dove sono stati definitivamente bloccati.

Nel corso della successiva perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto due coltelli a serramanico di genere vietato, procedendo quindi all’arresto dei giovani, che sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’intervento conferma l’impegno quotidiano dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina nel contrasto ai reati ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione.

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