Sciame sismico nel Tirreno Meridionale: scossa più forte di magnitudo 3.9

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Oggi, lunedì 9 febbraio 2026, un vero e proprio sciame sismico ha interessato il Tirreno meridionale, con una serie di terremoti registrati nel tratto di mare al largo della Sicilia. La sequenza è stata rilevata dalle stazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che hanno localizzato più scosse in poche ore, la più intensa delle quali ha raggiunto la magnitudo 3.9

🧭 Dettagli dello sciame sismico

  • 🕑 14:40 circa – Magnitudo 3.4, profondità 10 km.

  • 🕝 14:50 circa – Magnitudo 3.9, la scossa più intensa della giornata, epicentro in mare nel Tirreno meridionale.

  • 🕝 14:44 circa – Magnitudo 2.7.

  • 🕒 15:23 circa – Magnitudo 2.9.

Le scosse sono state tutte localizzate in mare, con ipocentri compresi tra circa 10 e 31 km di profondità, e non risultano danni a persone o strutture. Alcune scosse sono state percepite lungo la costa, in particolare nei piani alti degli edifici di città come Palermo.

Il Tirreno meridionale è una zona sismicamente attiva, soggetta a movimenti tettonici dovuti all’interazione tra la placca africana e quella eurasiatica. Scosse di magnitudo attorno a 3‑4, soprattutto se profonde o in mare, raramente causano danni ma possono essere avvertite dalla popolazione costiera. 

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