Scossa di magnitudo 2.9 alle Eolie all’alba
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Prosegue il movimento della terra nel Tirreno meridionale, dove nelle ultime ore si è registrata una sequenza di scosse ravvicinate al largo della Sicilia. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno rilevato diversi eventi concentrati in mare, segno di uno sciame sismico in evoluzione.
L’episodio più recente è stato registrato alle 05:07 di oggi, 15 febbraio 2026: un terremoto di magnitudo ML 2.9 con epicentro nell’area delle Isole Eolie, in provincia di Messina.
Il sisma si è verificato a una profondità di circa 4 chilometri, dunque piuttosto superficiale. Proprio per questa caratteristica è stato lievemente avvertito soprattutto in mare aperto e in alcune zone costiere dell’arcipelago, senza che si registrassero conseguenze.
La scossa rappresenta l’ultimo tassello di una serie di movimenti tellurici che si stanno susseguendo da diverse ore nel bacino tirrenico.
La sequenza sismica ha avuto un’intensificazione tra la tarda serata e l’alba:
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Magnitudo 3.9, rilevata poco prima della mezzanotte al largo della Sicilia occidentale: si tratta dell’evento più energetico dell’intera sequenza.
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Magnitudo 3.7 e altri eventi compresi tra 2.2 e 3.6, localizzati tra mare aperto e il tratto compreso tra Ustica e le Eolie.
Il quadro complessivo è quello tipico di uno sciame sismico, caratterizzato da numerosi eventi di media-bassa intensità ravvicinati nel tempo, piuttosto che da un’unica scossa principale seguita da repliche.
Gli epicentri risultano distribuiti principalmente:
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Nel Tirreno meridionale, con eventi localizzati in mare aperto;
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Nel settore compreso tra Ustica e le Eolie, dove si è registrata anche la scossa di magnitudo 2.9 di questa mattina.
Si tratta di un’area geologicamente complessa e storicamente attiva, situata lungo la zona di interazione tra la placca africana e quella euroasiatica nel Mediterraneo centrale.

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