Si fingono Carabinieri e raggirano un’anziana, arrestati
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Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un uomo di 45 anni e una donna di 49, entrambi già noti alle forze dell'ordine, colti nella flagranza del reato di truffa ai danni di un’anziana residente nell’hinterland di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’intervento è scattato, nello scorso fine settimana, a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa. La coppia è stata individuata e bloccata lungo l’autostrada A20 Messina-Palermo, in direzione Messina, dagli agenti del Commissariato di P.S. di Milazzo e della Polizia Stradale – Sottosezione A20 e Distaccamento di Barcellona Pozzo di Gotto.
All’interno dell’autovettura su cui viaggiavano, i poliziotti hanno rinvenuto parte dei gioielli sottratti poco prima all’anziana. Altri preziosi sono stati trovati indosso alla quarantanovenne che, nel frattempo, aveva tentato la fuga a piedi, venendo però raggiunta e fermata dagli agenti dopo un breve inseguimento.
Determinante è stata la tempestiva richiesta di intervento alla Polizia di Stato da parte dei vicini di casa della vittima, intervenuti in suo aiuto, nonché la dettagliata descrizione dei due soggetti e del veicolo utilizzato per la fuga, elementi che hanno consentito una rapida individuazione dei responsabili.
Dalle prime ricostruzioni è emerso che i due avrebbero messo in atto la cosiddetta “truffa del finto appartenente alle forze dell’ordine”: spacciandosi telefonicamente per Carabinieri, avrebbero riferito di un presunto furto avvenuto in una gioielleria della zona e del rinvenimento di un’auto riconducibile all’anziana, chiedendo di verificare i monili in suo possesso per un confronto con quelli asseritamente rubati. Una volta raggiunta l’abitazione della donna, si sarebbero fatti consegnare i preziosi, appropriandosene.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due arrestati sono stati associati alle case circondariali di Barcellona Pozzo di Gotto e di Messina Gazzi. La refurtiva è stata immediatamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Si precisa che per gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.

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