A tre settimane dalla tragedia dei tre cacciatori, resta il giallo sulla loro morte
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Sono passate tre settimane da quando, il 28 gennaio scorso, tre cacciatori sono stati trovati morti nei boschi di Montagnareale, in una vicenda che continua a restare un giallo. Nonostante l’intenso lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, al momento non sono emersi dettagli ufficiali sulla dinamica dell’accaduto e ogni ipotesi circolata in questi giorni resta tale. Le comunità coinvolte attendono conferme ufficiali dagli inquirenti.
Ad oggi non si conoscono le modalità che hanno provocato la morte di Antonio Gatani, 82enne di Patti, e dei fratelli Davis e Giuseppe Pino, rispettivamente di 26 e 44 anni, originari di San Pier Niceto.
Dopo che la Procura di Patti ha disposto gli esami autoptici e i rilievi balistici, le salme sono state restituite alle famiglie. I funerali si sono svolti il 6 febbraio scorso: l’ultimo saluto ai fratelli Pino si è tenuto nella piazza di San Pier Niceto, con lutto cittadino proclamato nel loro comune natale, mentre le esequie di Gatani si sono celebrate a Patti.
La tragedia si è consumata la mattina del 28 gennaio. I tre uomini erano usciti per una battuta di caccia in una zona boschiva di Montagnareale, nota tra i cacciatori locali. Da quanto emerso, i due fratelli non conoscevano l’anziano cacciatore. Nel pomeriggio i tre corpi sono stati rinvenuti senza vita, a distanza di pochi metri l’uno dall’altro.
La Procura di Patti ha aperto un fascicolo e disposto accertamenti tecnico-scientifici, con indagini balistiche e l’ascolto di familiari, amici e conoscenti delle vittime, nel tentativo di trovare elementi utili a chiarire il giallo. Ad oggi la dinamica di quanto accaduto non è stata ancora resa nota dagli inquirenti.
Nonostante le settimane trascorse, dalla magistratura non è trapelato nulla che possa chiarire definitivamente cosa sia successo nei boschi quel giorno. Rilievi balistici, analisi dei telefonini e verifiche nell’area del ritrovamento dei corpi potrebbero contribuire a fare luce sull’accaduto ma, come detto, la morte dei tre cacciatori resta ancora avvolta nel mistero.
Le comunità di Patti e San Pier Niceto vivono nel dolore per la perdita di tre persone conosciute e rispettate, in attesa che l’inchiesta possa offrire risposte chiare alle tante domande rimaste aperte. Fino a quando ciò non accadrà, la vicenda continuerà a restare un giallo che alimenta inquietudine e smarrimento.

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