Oggi il anniversario dell'alluvione che provocò 37 morti

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Ricorre oggi il nono anniversario di una delle più gravi vicende legate al dissesto idrogeologico in Sicilia. Sono passati esattamente 9 anni da quella terribile sera quando un’alluvione devastò Giampilieri (villaggio a Sud di messina), Scaletta Zanclea, Altolia e tanti altri centri del messinese, provocando la morte di 37 persone travolte dal fango. Una bomba d'acqua che in pochi minuti cambiò la vita di numerose famiglie, portando terrore e morte. Nella tragedia persero la vita 37 persone e 95 rimasero ferite. Molti gli sfollati costretti a lasciare le proprie case invase da fango e detriti.

Per ricordare le vittime oggi sarà celebrata una Santa Messa officiata da padre Jane Claude nella chiesa Madonna del Carmelo di Scaletta Zanclea, uno dei luogi maggiormente colpiti dall'alluvione del 2009. La calamità naturale, causata da un violento nubifragio, iniziato nella serata del 1 ottobre 2009 e durato tutta la notte fino al mattino del giorno successivo, si è verificata in un'area ristretta della Sicilia nord-orientale. Il nubifragio provocò lo straripamento dei corsi d'acqua e diversi eventi franosi, a cui seguì lo scivolamento a valle di colate di fango e detriti.

Un disastro annunciato visto che la frana interessò una zona a elevato rischio idrogeologico, già colpita in precedenza da eventi franosi e alluvionali.

Per questa vicenda, per la giustizia, non c'è alcun responsabile infatto lo scorso anno la corte d’appello di Messina ha assolto, «perchè il fatto non sussiste», anche gli unici due imputati che avevano subìto una condanna in primo grado, sei anni per omicidio colposo plurimo: l’ex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca e l’ex sindaco di Scalettta Zanclea Mario Briguglio. E assolti sono stati, come già avvenuto un anno fa in primo grado, anche tutti gli altri imputati.

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