Mastri Bottai, al via il corso

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Ha preso il via a San Pier Niceto la scuola per Mastri Bottai, un mestiere che fino ad oggi è stato tramandato di padre in figlio e che rischia di scomparire. Il Comune di San Pier Niceto ha ottenuto un importante finanziamento dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana per l’avviamento della scuola degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari.
Il progetto, curato dall’assessore Francesco Certo e dall’esperto Peppe Maimone con il supporto di Salvo Presti e Giovanni Mangano, ha l’obiettivo primario di fornire, in particolare ai giovani, un’adeguata consapevolezza sulle opportunità che il mestiere del maestro bottaio può svolgere per un nuovo e dinamico sviluppo del territorio. Non solo un mestiere da preservare ma un’opportunità lavorativa. I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati al centro diurno di San Pier Niceto.

Il mestiere del mastro bottaio affonda le sue radici già nell’antico mondo egiziano per consegnarsisuccessivamente all’arte figurativa bizantina, quando, dal semplice pezzo di legno, si è iniziato a giungere al fascio di doghe per una sapiente conservazione del vino. Si tratta di sagomare ed adattare il legname alla sua destinazione portando ad un processo di produzione delle botti che è rimasto inalterato per secoli. Un processo naturale che nel micro clima della Sicilia è agevolato dall’azione degli agenti naturali, in particolare del sole e del vento. Oggi il mondo che è legato alla cultura vinicola consente di poter rappresentare un segmento importante nel paniere del turismo agroalimentare e viticolo comportando la necessità del tramando di un’artigianalità necessaria (come quella dei mastri bottai) all’esaltazione di un prodotto autoctono, quale il vino siciliano, apprezzato su scala internazionale. Segui il servizio all'interno dei Tg di OndaTV canale 85 e www.ondatv.it.  Per info www.scuolamastribottai.it

 

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