LA Festa di San Sebastiano, tra fede e tradizione

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Ogni anno il 20 gennaio i fedeli di diversi comuni siciliani festeggiano San Sebastiano Martire, una tra le feste religiose più sentite dai fedeli in Sicilia. Il culto per il Santo centurione affonda le sue radici nel ‘400, quando il terribile morbo della peste colpì intere popolazioni. Molte città siciliane furono gravemente colpite dal male contagioso e fu così che il popolo si rivolse a San Sebastiano per auspicarne la guarigione. San Sebastiano è patrono di molte città tra queste Tortorici dove la lunga festa vede protagonisti i Nudi, devoti che hanno un voto da sciogliere e che accompagnano a piedi nudi il Santo. Il rito religioso inizia nella Chiesa di S. Maria Assunta con la partecipazione delle autorità locali e di numerosi fedeli. A mezzogiorno, dopo la Santa messa, inizia la Processione per le vie della Città. L'artistica "Vara" è portata a spalla solo dai nudi.

La prima tappa della Processione è nel Fiume Calagni dove i devoti fanno sostare la vara invocando la grazia

In Sicilia la festa di San Sebastiano è molto sentita anche a Palazzolo Acreide (Siracusa) dove la devozione per il Santo è antichissima. Festeggiamenti si svolgono anche ad Acireale, Mistretta e a Barcellona P.G. . Nella città del longano, in occasione della festività si realizza annche un dolce tipico a base di zucchero e miele, La Giaurrina. Per preparare questo dolce tipico necessiba un'abilità particolare da parte del pasticciere.

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