Torna a Gangi il presepe vivente “da Nazareth a Betlemme”

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È ritornato a Gangi il presepe vivente “da Nazareth a Betlemme”. L'evento, giunto alla 12^ edizione, si è svolto già il 26 e il 27 dicembre e proseguirà ancora oggi e domani, 29 dicembre. Una rappresentazione che racconta e fa sognare e dove occorre ascoltare il silenzio, il vento e la voce fuori campo per essere proiettati indietro di 2 mila anni. A Gangi va in scena la Natività in una straordinaria scenografia teatrale, plasticamente modellata da musiche, luci e voci.

Un teatro sotto le stelle con cantanti (rigorosamente dal vivo), ballerini professionisti, giocolieri e figuranti. Ma principalmente “da Nazareth a Betlemme” è un cammino di fede fra le 10 scene teatrali ambientate e ricostruite meticolosamente in uno dei quartieri più antichi e affascinanti del borgo, tra l’antico quartiere di Santa Lucia e Piazza del Popolo.

Un percorso animato da 200 figuranti che culmina nella grotta della Natività costruita sotto la Torre campanaria dei Ventimiglia, vero e proprio teatro di pietra. Diverso da tutti gli altri, per ambientazione, organizzazione, spirito e atmosfera, qui i suoni si amplificano, il silenzio fa rumore e le luci riscaldano.

Una magica concentrazione dove vengono presentate le origini di Gesù a Nazareth e a Betlemme. Tra i presepi viventi più suggestivi d’Europa, è un’autentica immersione tra fede e le radici più antiche del villaggio, dove non è retorica dire che il tempo sembra essersi fermato. Un grande spettacolo che presenta la vita a Betlemme com’era una volta e si intreccia alle nobili vestigia della città.

Superata la soglia del grande portone in legno della chiesa Madre, i figuranti si muovono in un palcoscenico naturale costruito tra vicoli e slarghi che riproducono una Betlemme immaginaria.

Pastori, mercanti, suonatori, venditori ambulanti, osti, lavandaie, ottomani, giocolieri sembrano fissati, nei loro gesti quotidiani, come in un incantesimo. Vengono riproposti spaccati della vita sociale della Palestina del tempo, legati alla presenza militare di Roma imperiale con Erode, la sua corte e i soldati. Scene esclusivamente di carattere religioso. Tra quelle più suggestive l’apparizione dell’Angelo e la fuga dal censimento di Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme, quest’ultimo quadro rappresentato nello scenario unico della scalinata che conduce sotto gli archi della Torre trecentesca dei Ventimiglia e dove è ricostruita la grotta della natività. Una colonna sonora e una voce fuori campo (ciascuna scena è priva di dialoghi tra gli attori) descrivono le atmosfere del tipico paesaggio urbano dell’epoca.

Un progetto nato da un'idea del Forum Giovani, con la regia curata da Carmelo Domina e Peppuccio Ballistreri, le musiche sono di Giovanni Germanà, la consulenza storica di Stefano Sauro e Luciano Inguaggiato, la logistica di Totò Domina, Santino Parternò e Pro Loco. La parte amministrativa è curata da Roberto Quattrocchi e Patrizia Blando. Vi è la collaborazione di tutte le associazioni locali e di tutta la comunità e la disponibilità del parroco don Giuseppe Amato.

L’iniziativa, organizzata e promossa dall’associazione “Da Nazareth a Betlemme”, è patrocinata dal Comune di Gangi.

Ritorna dopo due anni di stop il presepe Vivente – ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello – una manifestazione che ogni edizione ha portato migliaia di visitatori nel nostro borgo, grazie a chi si è speso e si spenderà per la riuscita della kermesse”.

L'accesso alla manifestazione prevede 14 rappresentazioni al giorno, in scena dalle ore 17 alle 24, e avviene a gruppi. È obbligatorio l'acquisto anticipato del ticket d'ingresso.

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