Maxi operazione antidroga, eseguite 15 misure cautelari
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Più di 100 operatori della Polizia di Stato sono stati impegnati, questa notte, in una vasta azione anticrimine che ha portato all’esecuzione di 15 misure cautelari emesse a carico di altrettante persone, di cui 11 in carcere e 4 agli arresti domiciliari.
L’operazione rappresenta l’epilogo delle più recenti indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia peloritana e condotte dalla Squadra Mobile e dalla S.I.S.C.O. (Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo) di Messina e su una compagine delinquenziale dedita al traffico di sostanze stupefacenti.
L’azione investigativa ha preso dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che ha riferito in merito a consolidati rapporti per l’acquisto di cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti dalla Calabria – in particolar modo cocaina – da lui intrattenuti con soggetti messinesi.
Secondo l’ipotesi di accusa, che dovrà trovare conferma nei successivi gradi di giudizio trattandosi ancora di indagini preliminari durante le quali sono stati valutati dal G.I.P i gravi indizi raccolti, 5 delle persone arrestate sono ritenute responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, mentre le restanti 11 di plurime condotte di spaccio.
Le indagini hanno portato alla scoperta di un vasto traffico di stupefacenti con due diversi canali di “rifornimento” dalla Calabria e un terzo da Catania. Le intercettazioni telefoniche, ambientali, la visione delle immagini delle telecamere di osservazione, i tantissimi servizi dinamici sul territorio ed i numerosi riscontri all’attività di spaccio hanno portato, alla emersione di un’articolata associazione criminale, operante precipuamente nei rioni messinesi di Santa Lucia sopra Contesse e Camaro di Messina.
Il volume d’affari raggiunto dall’associazione criminale era davvero ragguardevole, basti pensare che in una conversazione ambientale captata dagli investigatori della Polizia di Stato uno degli indagati ha riferito – nel raccogliere gli introiti dell’attività di spaccio – che i proventi erano superiori agli 80.000 Euro. Nel corso delle successive perquisizioni delle abitazioni di uno degli arrestati, sono state rinvenute cospicue somme di denaro, per un totale di oltre 180.000 Euro, sottoposte a sequestro.
Per custodire la droga acquistata, il gruppo si sarebbe appoggiato ad un insospettabile 42enne messinese, incensurato, oggi raggiunto dal provvedimento cautelare degli arresti domiciliari.
Nonostante l’approvvigionamento di stupefacente fosse effettuato, come detto, principalmente in Calabria ed a Catania, l’associazione criminale – presa dalla stringente necessità di reperire droghe da immettere sul mercato cittadino ed evitare di essere estromessi dalla “concorrenza” – non disdegnava di rivolgersi anche a soggetti messinesi.
Una cessione di un chilogrammo di cocaina, avvenuta poco prima di Natale del 2021, è stata compiutamente ricostruita grazie alle intercettazioni ambientali ed alle telecamere sull’abitazione di uno degli arrestati, e gli indagati, per scongiurare controlli da parte delle Forze dell’Ordine, hanno occultato 37.000 euro all’interno della confezione di un panettone.
Sulla scorta del quadro indiziario così raccolto, salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi livelli e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, Direzione Distrettuale Antimafia, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere per 11 indagati e quella degli arresti domiciliari per 4 di essi.
Le azioni di rintraccio ed esecuzione delle misure cautelari, sono state curate dalla Squadra Mobile e della Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Messina, con il concorso delle Squadre Mobili di Reggio Calabria e Catania.

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