Parco Astronomico GAL Hassin e collocazione nuovo telescopio. La richiesta dell'Unione Madonie

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L’Unione Madonie chiede incontro urgente con il Presidente della Regione per poter accelerare i tempi sulla collocazione del nuovo telescopio su Monte Mufara, proposto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e, contestualmente, dare un sostegno economico al polo astrofisico internazionale Gal Hassin di Isnello per evitare che un importante progetto, di portata mondiale, possa andare perso. "I dati - si legge nell'istanza a firma di Pietro Macaluso, presidente dell'Unione Madonie -  non lasciano dubbi sul riconoscimento della missione che il polo astrofisico internazionale di Isnello svolge in termini di attività didattica e di divulgazione e ricerca scientifica, ma non può sostenersi solo con gli introiti dei biglietti dei visitatori. Necessita quindi di garanzie finanziarie certe e adeguate a sviluppare i programmi di ricerca e svolgimento delle attività didattico-divulgative.

Il GAL HASSIN (Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche) è ormai una eccellenza del territorio siciliano legato alla qualità del cielo delle Madonie che, a fini osservativi astronomici, è uno dei cieli più belli d’Europa. 

Una caratteristica che ha anche determinato la decisione di Agenzia Spaziale Europea (ESA) di collocare il telescopio denominato NEOSTEL flyeye su Monte Mufara dove già è installato il telescopio Wide-field Mufara Telescope (WMT). Entrambi sono strumenti osservativi di eccellenza, prototipi mondiali nell’ambito dei telescopi “a grande campo”, destinati alla ricerca di avanguardia in campo astronomico di asteroidi, anche pericolosi per la Terra, detriti spaziali, pianeti extrasolari, estelle variabili .

Il GAL HASSIN - prosegue il presidente dell'Unione Madonie - è quindi un bene prezioso per la Regione Siciliana alla quale si richiede un'assunzione di responsabilità facendosi carico di garantire le occorrenze finanziarie necessarie. Se l’Osservatorio astronomico chiude, come è molto probabile già entro la fine del corrente anno, significherebbe privare il territorio allargato delle Madonie di una risorsa che fin da ora, ma più ancora nel futuro, sarà un'importante occasione di crescita e di qualificazione culturale ed economica così come la collocazione del nuovo telescopio. 

Da non dimenticare che il GAL Hassin annovera anche numerosi riconoscimenti e manifestazioni di interesse da enti e istituzioni nazionali e internazionali e collaborazioni per progetti nazionali e internazionali. 

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