Punto nascita all''ospedale di Sant’Agata di Militello, Mancuso: basta indugi
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Il Sindaco di Sant'Agata Militello Bruno Mancuso torna a chiedere la riapertura del punto nascita presso il nosocomio santagatese. Nelle scorse ore il primo cittadino ha inviato una lettera Aperta al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore Regionale alla Salute ed alla Deputazione Regionale. "In questi giorni - scrive Mancuso - abbiamo appreso della notizia del lieto evento della nascita di una bimba all’ospedale di Sant’Agata di Militello, dove la mamma, residente in un comune limitrofo ed ormai a termine del periodo di gravidanza, si era recata ieri accusando forti dolori. Una serie di coincidenze favorevoli, come l’arrivo al pronto soccorso appena in tempo prima della chiusura delle attività ambulatoriali a orario ridotto del reparto di ostetricia e
ginecologia, unite alla tempestività e competenza di medici e personale sanitario, hanno
fatto sì che tutto andasse per il verso giusto. La mamma e la piccola godono di ottima salute,
per la gioia dei familiari e della comunità tutta per la vita appena sbocciata.
Il destino, a differenza di quanto successo purtroppo in passato, - continua il primo cittadino - ci offre dunque questa volta una felice occasione di riflessione sulla paradossale situazione del punto nascita dell’ospedale di Sant’Agata di Militello per cui siamo costretti a celebrare come
straordinario un evento che dovrebbe invece essere naturale e persino ordinario.
Quanto accaduto non può non indurci, infatti, a considerare quali conseguenze sarebbero
potute insorgere se la stessa situazione si fosse presentata in orario notturno o in una
giornata festiva, senza la pronta disponibilità, oltre a quella preziosa e competente del
pronto soccorso, anche dei sanitari del reparto di ostetricia e ginecologia. O ancora peggio,
se marito e moglie anziché fermarsi a Sant’Agata si fossero diretti verso un altro presidio
ospedaliero più distante dotato di punto nascita. Sia dunque questo lieto evento - continua il sindaco di Sant'Agata Militello - uno spunto per chi di dovere affinché si comprenda, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’urgenza non più rinviabile di riaprire il punto nascita, chiuso dal 2019. Negli ultimi anni, come è noto, ripetute sono state le richieste a gran voce ed in varie forme da parte dei sindaci del comprensorio, degli operatori sanitari, dei sindacati e dalla popolazione stessa, affinché venissero garantite condizioni decorose ed adeguate dei servizi sanitari in ambito
ospedaliero e nel distretto tutto. Diversi sono stati anche gli incontri istituzionali, i tavoli
tecnici e le proposte avanzate, e corposa la corrispondenza tra organismi statali e regionali.
Si ribadisce dunque - conclude Mancuso - l’opportunità di una definitiva assunzione di responsabilità da parte di chi governa la sanità, con l’invito a rompere gli indugi e predisporre in concreto la riapertura del punto nascita, riportando a livelli prestazionali normali il reparto di ostetricia e ginecologia e rimettendo quindi l’intero ospedale di Sant’Agata di Militello in condizioni
di assolvere al proprio ruolo di presidio indispensabile per la tutela della salute e della vita
umana nell’area tirrenico nebroidea.

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