Una poesia dedicata a San Placido, Compatrono di Messina

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Il 5 Ottobre si celebra San Placido in tutto il mondo, il più docile discepolo di San Benedetto, un giorno importante anche per Messina, che condivide con l’intero mondo cristiano: si festeggia il Compatrono della città.
Come ogni anno l’Amministrazione comunale di Messina offrirà un cero a San Placido in ricordo della fine dell’epidemia di peste del 1743-45. Fu una peste tremenda, che imperversò per tre anni e gran parte della popolazione perse la vita, la pestilenza si concluse il 5 Ottobre, giorno del martirio del Santo e della sua memoria liturgica, grazie alla sua intercessione. Questo episodio è ancora oggi ricordato dal dipinto
settecentesco posto sull’altare maggiore della Chiesa di San Giovanni di Malta, raffigurante San Placido che, insieme a San Rocco, libera Messina dalla peste.
Per l’occasione, il poeta Rosario La Greca di Brolo (Messina), ha composto la poesia: ”San Placido, il Santo dei novizi”, che di seguito pubblichiamo:
 
S. PLACIDO, IL SANTO DEI NOVIZI
S. Placido, il Santo dei novizi,
l’umile discepolo di S. Benedetto
in terra di Messina, una città che amò
con tutto sé stesso fino al martirio.
Un’esistenza breve, ma intensa nella fede,
permeata dalla vita conventuale,
da profonda umiltà, dal silenzio della preghiera,
dal dono prezioso della predicazione.
Un trascinatore di anime a Dio,
esempio di cristianità vera e fervida,
di attenzione, dedizione e aiuto amorevole
verso i fratelli messinesi.
Un legame forte, filiale con la città,
ancor oggi S. Placido, come Compatrono,
è il raggio di luce che infonde
protezione e conforto a chi lo invoca.
Una luce che accende i cuori sopiti,
afflitti, instilla sentimenti di speranza,
di gioia e alimenta il desiderio di fraternità,
di carità, in tutta la comunità.

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