Medico morto in autostrada per albero sulla carreggiata. Familiari denunciano il CAS

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I familiari del medico Francesco Maniaci,  morto il 9 ottobre scorso mentre andava al lavoro sull’autostrada A20 Messina-Palermo a causa di un grosso albero che si è schiantato
sulla sua auto, hanno presentato una denuncia contro il Cas, Consorzio autostrade siciliane. L'incidente si è verificato nei pressi dello svincolo di Cefalù, in direzione di marcia Palermo. Il medico 43enne stava percorrendo quel tratto autostradale che dal suo paese, Sant’Agata di Militello, lo portava a Trapani dove lavorava come medico legale nella sede dell’Inps. Improvvisamente di buon mattino si è consumata la tragedia che ha sconvolto tutto l'hinterland dove il professionista era molto conosciuto e apprezzato. I familiari del giovane medico  hanno
presentato adesso un esposto-denuncia contro i vertici del Cas Consorzio autostrade siciliane
in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo aggravato.
La convinzione dei familiari che questa assurda tragedia si sia verificata per colpa del
Cas, cui spetta per legge l’eliminazione di pericoli in materia di prevenzione e rischi
per la circolazione dei mezzi sulla rete stradale. La  querela-denuncia è stata presentata alla Procura di Termini Imerese dall’avvocato Massimiliano Fabio, del Foro di Patti.
“Siamo distrutti, non riusciamo a farcene una ragione. Non si può morire - dichiata la Sorella Valentina -  in questo modo. Mio fratello credeva fortemente nella giustizia, ha sempre lavorato, si è sempre dedicato agli altri credendo nei valori che ci sono stati insegnati. La sua
perdita - continua la sorella -  è uno strappo al cuore, un dolore fisico che non si può spiegare. Vogliamo chiarezza su quanto è successo. Mio fratello era una persona prudente, ma è stato strappato alla vita. Abbiamo ricevuto solidarietà da persone che non conosco ma che hanno vissuto analoghi fatti e che hanno perso la vita su questa autostrada. Anche Francesco aveva scritto un post, che oggi appare profetico, dove descriveva le condizioni di quel tratto autostradale. Non deve più succedere una cosa del genere. Nessuno ce lo restituirà e niente colmerà il vuoto che sentiamo ma è importante fare chiarezza”.
Non è ancora chiaro se l’auto sulla quale viaggiava il dottor Francesco Maniaci sia stata colpita
o se l’albero, un grosso pino con tanto di chioma, lungo 13 metri e largo 70 cm, sia
caduto all’improvviso sulla carreggiata, fatto sta che si è schiantato sulla parte
anteriore dell’Audi A3 e il guidatore non ha potuto evitarlo finendo poi la sua corsa
contro il guardrail. Sulla dinamica sta lavorando la Procura di Termini Imerese già
all’indomani del sinistro. Da segnalare che il Cas, il giorno successivo all’incidente
ha fatto tagliare tutti gli alberi che si trovavano lungo la carreggiata nel tratto
interessato dall’incidente mortale. 

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