Attivisti di ultima generazione bloccano la Via Vittorio Emanuele
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Ieri pomeriggio a Messina si è tenuto un sit-in improvvisato da parte di Ultima Generazione. E' stata portata avanti un’azione di disobbedienza civile nonviolenta in Via Vittorio Emanuele, sulla cortina del porto. La protesta posta in essere aveva come fulcro il clima, era contro gli investimenti sui combustibili fossili e contro il ponte, l'obiettivo è anche ottenere un Fondo di Riparazione per le vittime dei disastri idrogeologici, tutti argomenti collegati alle tematiche ambientali. La protesta è durata circa un'ora dopo di che sono arrivate le forze dell’ordine che hanno sgomberato la carreggiata.
I ragazzi che hanno partecipato alla manifestazione ne spiegano le motivazioni: “ci sentiamo arrabbiati e spaventati a causa di un governo che continua a stanziare fondi per opere inutili invece di darli ai cittadini vittime di incendi e alluvioni. No al ponte, si a un fondo riparazione” afferma una di loro.
Richiedono soprattutto un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. “E' necessario per uscire da una logica emergenziale di fronte alle conseguenze dei fenomeni estremi e abbracciare, invece, la logica della programmazione.” affermano. Hanno le idee chiare anche sul modo attraverso cui ottenere i fondi necessari: “I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi, con la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, attraverso il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, oltre che delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari. Per questo scendiamo in strada, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, i tribunali e i processi” concludono così i ragazzi di Ultima Generazione.
Le forze dell'ordine hanno infine portato i ragazzi in questura e riportato la viabilità alla normalità.

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