Polizia sgombera con la forza studentato e consultorio

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Ieri, nelle prime ore del mattino la Procura di Catania ha delegato la polizia al sequestro dell'immobile che ospita lo studentato 95-100 e sede delle attività del consultorio autogestito che è occupato dal 2018 da un gruppo di studenti facenti parte del centro sociale "Liotru". Intorno alle 5.30 la polizia, con grande spiegamento di forze, è entrata nello studentato e nel consultorio, un luogo di assistenza alle donne, sgombrando anche con probabile uso di violenza, a detta dei presenti, le studentesse e gli studenti che stavano dormendo.

«Il consultorio e lo studentato sono sotto sgombero. Siamo in via Sant’Elena 28, raggiungici al più presto». È l'appello che il movimento transfemminista Non Una Di Meno di Catania ha lanciato sui social annunciando l’arrivo, ieri mattina, della polizia nei locali dello studentato 95- 100, sede delle attività del consultorio autogestito - Mi cuerpo es mio- e del movimento Non Una Di Meno. «Uno sgombero gravissimo – commenta solidale l’Arci Catania – Ancora più grave che la titolarità dell’immobile sia anche dell’Università di Catania che ha consentito un’azione così stupida e violenta». L'Università ha precisato però che non è proprietaria dell’immobile in questione. “L’ateneo non ha avuto nessun ruolo nell’attività condotta questa mattina dalle forze dell’ordine”.

Contestano lo sgombero anche Maria Grazia Leone, segretaria della federazione catanese del Pd, e Sergio Lima della segreteria regionale e della direzione nazionale del partito: “A Catania, città in preda alle emergenze civili e sociali si smantella lo studentato 95100 che offre servizi gratuiti di assistenza e di consultorio gestito da Non una di meno. Uno sgombero assolutamente ingiustificato visto che i locali giacevano da anni in stato di abbandono.

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