Nuovo patto tra Regione ed enti locali - rilanciare l'economia
-
Visite: 461
«Nuovo patto tra Regione e amministrazioni locali per cogliere tutte le opportunità messe in campo dal Pnrr, dalla programmazione europea e dal nostro stesso bilancio». È la proposta lanciata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso del suo intervento all'assemblea dell'Anci Sicilia a Palermo.
«Sono convinto che per rilanciare la nostra economia occorra che tutte le istituzioni lavorino insieme in un confronto continuo – ha aggiunto Schifani –, così da dare risposte concrete alla Sicilia che vuole crescere e che non vuole più vedere i propri figli andare via in cerca di un futuro. È necessario, innanzitutto, dare stabilità economico-finanziaria alle istituzioni regionali e agli enti locali.
E' fondamentale procedere anche con il rafforzamento della capacità di utilizzo delle risorse a partire da quelle del Pnrr perché, come indicato dalla Svimez, le amministrazioni locali siciliane non sono ancora al passo, sono quelle che perdono più opportunità e questa tendenza va invertita al più presto».
«Uno dei primi obiettivi da conseguire – ha sottolineato ancora il governatore – è la riforma delle Province, con la reintroduzione dell’elezione diretta e la riallocazione delle funzioni di area vasta, che rappresenta elemento prioritario del programma del mio governo. Un nuovo modello istituzionale, essenziale per la gestione democratica del territorio, aperto alla partecipazione e al confronto. Sono certo che, terminata la manovra finanziaria, l’Ars, nel rispetto delle regole parlamentari e della dialettica politica, approverà una riforma attesa da anni e che potrà restituire capacità di autogoverno ai territori».
Altro tema affrontato dal presidente Schifani è stato quello dei rifiuti: «Nelle grandi città sono ancora troppo bassi i livelli di raccolta differenziata, nonostante gli encomiabili progressi dei Comuni di dimensioni minori. Il nuovo piano dei rifiuti sarà esitato a giorni, al centro, il rafforzamento della raccolta differenziata e del riciclo.».
Il presidente della Regione si è soffermato, infine, sul tema della prevenzione dei roghi. «La scelta di chiedere a Comuni e Città metropolitane di destinare il tre per cento dell'assegnazione finanziaria alle attività di prevenzione incendi non nasce con l'intenzione di attribuire compiti aggiuntivi agli enti locali. Si tratta, piuttosto, di assumere un impegno reciproco».

Leave your comments
Post comment as a guest